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giovedì 6 aprile 2023

Cascate - Waterfalls

Cascata Iguazu in Argentina
Una cascata è generata da un fiume o torrente in quel punto in cui l'acqua, a causa del dislivello, precipita invece discorrere.

Generalmente le cascate si formano lungo i corsi dei fiumi perché, in un tratto del loro corso, la parte del terreno su cui scorrono è meno resistente all'erosione rispetto alla parte più a monte; con l'andare del tempo si forma un dislivello tra le due parti e viene così generata una cascata che può crescere in altezza lentamente con il passare degli anni.
Cascata delle Marmore - Italia
Alcune cascate si formano nell'ambiente montano dove l'erosione è più rapida e il corso della corrente può essere soggetto a cambiamenti repentini. In questi casi per la formazione della cascata non sono necessari svariati anni di erosione. In altri casi la formazione di una cascata può essere "istantanea" a causa di processi geologici molto violenti come terremoti oeruzioni vulcaniche, come nel caso dell'Islanda che possiede più di diecimila cascate. In altri casi le cascate si formano in ambiente montano quando l'acqua delle precipitazioni piovose o dello scioglimento delle nevi anziché penetrare nel terreno come accade in suoli carsici scorre direttamente in superficie accumulandosi e confluendo in valli che poi bruscamente si interrempono con un dislivello altimetrico dando vita al salto o semplicemente scorrendo in forte quantità nei valloni.
Cascate delle Sette Sorelle in Norvegia
Cascate alle Hawaii
Le cascate possono anche essere artificiali, fatte per abbellire giardini o il paesaggio o dovute a chiuse e a dighe costruite per creare un lago artificiale durante il corso del fiume. Possono essere presenti anche in corsi d'acqua sotterranei all'interno di grotte.
Cascate del Niagara
In ogni caso le cascate sono dei fenomeni "temporanei" destinate a lungo andare ad essere distrutte dalla forza di erosione delle acque. Con il passare degli anni gli estremi delle rocce che formano la cascata sono destinati a rompersi ed a spostarsi sempre più a monte verso le sorgenti. Alle volte sotto allo strato di terreno più duro vi è un terreno più soffice che può essere a sua volta eroso formando una caverna sotto la cascata stessa.

Cascate Vittoria in Africa
Le cascate sono state da sempre un grosso ostacolo per il trasporto fluviale. In molti casi il problema è stato risolto costruendo canali artificiali che aggirano l'ostacolo. In altri casi sono state costruite delle vasche che vengono chiuse tramite sbarramenti e riempite d'acqua ogni volta che un'imbarcazione vi entra, in questo modo è possibile innalzare il natante fino al livello del fiume sopra la cascata; lo stesso principio applicato al contrario permette alle navi di discendere il fiume oltre la cascata.

sabato 17 dicembre 2022

Scienze della Terra: I Brent dell'Art



Il nome deriva dal gergo dialettale "Brentana", ossia una situazione di piena di un torrente o fiume dovuta a forte pioggia, dell'Art, perché si trovano nel torrente Ardo, in dialetto "Art". L'inizio della loro formazione risale alla fine della glaciazione Wurmiana quindi 8-10 mila anni prima di Cristo, per azione delle acque meteoriche (che con la presenza di acido carbonico) hanno inciso la scaglia cretacea, allargata poi per erosione dalle acque di scorrimento superficiali ricche di polveri e granelli abrasivi. Oltre a queste, nel Bellunese, ce ne sono altre di maggiori dimensioni, ma pur essendo le più piccole, per la loro composizione di strati calcarei marmorei bianchi e rossi, interstrati di argille rosse e grigio verdastre e per la loro forma particolare, i Brent sono le più affascinanti dell'area, tanto da poterle annoverare tra i monumenti ecologici delle Prealpi Bellunesi.


GOLE E FORRE NELLA "SCAGLIA ROSSA CRETACICA" DEL BELLUNESE
Dalla fine della glaciazione wurmiana (8000-10000 anni prima di Cristo), in coincidenza con il disgelo, fino ai giorni nostri, le acque meteoriche hanno inciso la "Scaglia" cretacica con la doppia azione di soluzione (presenza di acido carbonico) e di abrasione, per la presenza di polveri e granelli abrasivi trasportati dalle acque di scorrimento superficiale, le quali hanno agito, di preferenza, lungo le fratture degli strati calcareo marnosi perpendicolari al pendio.

La "scaglia" è mediamente erodibile, ma presenta notevole stabilità nelle pareti verticali e normali ai piani di stratificazione, inquantochè non si sgretola e non si altera. Rimangono così particolarmente caratteristiche le gole e le forre strette e profonde che si notano nel vallone bellunese. Le più profonde sono: al Ponte Della Mortis (nel T. Ardo a valle delle case Bortot); nella Val Maggiore (ad oriente di Quantin): nella Val di San Mamante, a monte di Sossai.

I "Brent de l'Art", a valle di S. Antonio di Tortal nella valle del T. Ardo, sono delle forre di ridotte dimensioni, ma risultano le più belle ed affascinanti dell'area, sì da poterle annoverare tra i "monumenti geologici" delle Prealpi Bellunesi. In queste forre la "Scaglia cretacica" presenta un'alternanza di strati calcareo marnosi bianchi e rossi, con interstrati di argille rosse e grigio-verdoline. La giacitura sub-orizzontale degli strati presenti nelle pareti della forra provoca il caratteristico effetto "canyon" che, in miniatura, per colori e forma, ricorda il Grande Canyon del Colorado.
Schema stratigrafico

 

lunedì 25 gennaio 2021

Darvaza Gas Crater - La porta dell'inferno - Contiene Video


Gli abitanti locali lo hanno chiamato ‘La porta dell’inferno’, ma il suo nome ufficiale è Darvaza Gas Crater. Si trova a Darvaza, nel Turkmenistan ed è un cratere con un diametro calcolato tra i 60 e i 100 metri.
Questo gigantesco ‘buco’ risale a 40 anni fa (1971) e la sua origine è la seguente: l’allora Unione Sovietica finanziò una spedizione in questa regione al fine di trovare giacimenti di gas naturale; i geologi incaricati della ‘missione’ iniziarono le trivellazioni, ma nel corso dei lavori ci fu un cedimento della superficie sovrastante una caverna sotterranea piena di gas velenosi.
Per far sì che tali gas non raggiungessero il vicino paese di Darvaza, furono incendiati nella speranza che il fuoco poi si spegnesse in pochi giorni. Ma da allora quei fuochi continuano a bruciare. Di notte, la luce prodotta dalla combustione è visibile a molti chilometri di distanza.


sabato 28 novembre 2020

Scienze della Terra: Huangshan Mounts

I Monti Huangshan (in cinese:黄山, Huáng Shān, che letteralmente significa "Montagna Gialla") sono una catena montuosa che si trova nella provincia di Anhui, nella Cina orientale. L'area è famosa per le sue bellezze paesaggistiche: vi si trovano infatti picchi granitici, i pini dello Huangshan (alberi tipici della regione dalle forme modellate dalle intemperie) e vi si possono inoltre ammirare le formazioni nuvolose dall'alto. Questi monti sono spesso stati usati come sfondo per dipinti e storie della letteratura cinese. Nel 1990 sono stati inseriti nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Delle numerose vette della catena montuosa, 77 superano i 1.000 metri d'altezza. I picchi più alti sono il Lian Hua Feng (1.864 metri), il Guang Ming Ding (1.840 metri) e il Tian Du Feng (1.829 metri). L'area del patrimonio dell'umanità si estende su di una superficie di 154 chilometri quadrati, all'esterno della quale si trova una zona cuscinetto di altri 142 chilometri quadrati.
I monti si formarono circa 100 milioni di anni fa, nel Mesozoico, quando un antico mare scomparve a causa del sollevamento terrestre. Più tardi, durante il Quaternario, il paesaggio venne modellato da numerosi ghiacciai.
A partire dall'epoca della Dinastia Qin la catena montuosa era conosciuta col nome di Yi Shan; il nome attuale entrò in uso dopo che il poeta Li Po lo utilizzò in uno dei suoi componimenti nel 747.
La vegetazione presente nell'area varia a seconda dell'altitudine: al di sotto dei 1.100 metri si trova la foresta equatoriale, fra i 1.100 e i 1.800 metri si trova la foresta temperata a latifoglie decidue, oltre i 1.800 metri non crescono più alberi e si trovano solo praterie di tipo alpino. Qui sono presenti un terzo di tutte le specie cinesi di briofite e oltre la metà di tutte le felci.

 
Poiché le vette dei monti si trovano spesso al di sopra delle nuvole, da qui si possono ammirare interessanti effetti ottici: il cosiddetto "mare di nuvole" (in cinese 雲海, Yun Hai) e la "luce di Buddha" (in cinese 佛光, Fo Guang), la cui presenza attrae numerosi turisti. In media, la "luce di Buddha" è visibile solo un paio di volte al mese.
Nell'area della catena montuosa si trovano anche alcune fonti termali, con acqua che sgorga a 45 °C tutto l'anno, e numerosi sorgenti d'acqua dolce.
Huangshan is a granitic mountain range in southern Hunan province in eastern China, with some of its 72 peaks reaching more than 1000 metres above sea level. The mountains are composed of material that was uplifted 100 million years ago in the Mesozoic and then carved by glaciers during the Quaternary. Vegetation on the range is thickest below 1,100 metres and for more than 200 days each year the mountains of Huangshan are misty and cloudy. It is a World Heritage Site and covers a core area of 154 square kilometres with a buffer zone of 142 square kilometres.

Think you recognise these peaks but have not visited the area? In a tale of art imitating life imitating art, the Southern Sky Column (aka Pillar between Heaven and Earth) formally had its named changed to "Avatar Hallelujah Mountain". Why? Because the floating "Hallelujah Mountains" from Avatar were inspired by the Huangshan Mountains to which Southern Sky Column belongs. A Hollywood photographer spent time shooting in China for inspiration in 2008, and the karst formations in other parts of China also influenced the final design of the floating mountains. 
http://www.china.org.cn/english/kuaixun/74866.htm
http://www.danwei.org/tourism/hallelujah_mountain_in_real_li.php

martedì 7 luglio 2020

Scienze della Terra: Baia di Ha Long - Ha Long Bay

Ha Long Bay (Vietnamese: Vịnh Hạ Long, literally: "descending dragon bay") is a UNESCO World Heritage Site, and a popular travel destination, located in Quang Ninh province, Vietnam. Administratively, the bay belongs to Hạ Long City, Cẩm Phả town, and part of Van Don district. The bay features thousands of limestone karsts and isles in various sizes and shapes. Ha Long Bay is a center of a larger zone which includes Bái Tử Long bay to the northeast, and Cát Bà islands to the southwest. These larger zones share similar geological, geographical, geomorphological, climate, and cultural characters.
Ha Long Bay has an area of around 1,553 km2, including 1,960–2,000 islets, most of which are limestone. The core of the bay has an area of 334 km2 with a high density of 775 islets. The limestone in this bay has gone through 500 million years of formation in different conditions and environments. The evolution of the karst in this bay has taken 20 million years under the impact of the tropical wet climate. The geo-diversity of the environment in the area has created biodiversity, including a tropical evergreen biosystem, oceanic and sea shore biosystem. Ha Long Bay is home to 14 endemic floral species and 60 endemic faunal species.

La Baia di Ha Long (vietnamita: Vịnh Hạ Long) è un'insenatura situata nel golfo del Tonchino, in territorio vietnamita. Fa parte della provincia di Quang Ninh e comprende circa 3000 isolette calcaree con numerose grotte carsiche. La baia si trova 164 km ad est della capitale Hanoi, non lontano dal confine con la Cina. In lingua vietnamita il termine "Hạ Long" significa "dove il drago scende in mare". Dal 1994 è un patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Secondo gli scienziati Ha Long è stata sottoposta almeno 500 milioni di anni fa a vari stati geologici di orogenesi, innalzamento e diminuzione del livello marino. Durante l'Ordoviciano ed il Siluriano (500-410 milioni di anni fa) Ha Long si trovava in mare aperto. Nel Carbonifero e nel Permiano (340-250 milioni di anni fa) raggiunse il livello del mare. A causa dello spesso livello di calcare, di un clima caldo-umido e del lento processo tettonico, Ha Long ebbe un'evoluzione carsica che durò 20 milioni di anni,  e si formarono numerose grotte.
Hạ Long Bay has experienced at least 500 million years in various geological states of orogeny, marine transgression and marine regression. During the Ordovician and Silurian periods (500-410 million years ago), Hạ Long Bay was deep sea. During the Carboniferous and Permian periods (340-250 million years ago), Hạ Long Bay was at shallow sea level.
Due to a simultaneous combination of ideal factors such as thick, pale, grey, and strong limestone layers, which are formed by fine-grained materials; hot and moist climate and slow tectonic process as a whole; Hạ Long Bay has had a complete karst evolution for 20 million years. There are many types of karst topography in the bay, such as karst field.
Una leggenda locale dice che molti anni fa i vietnamiti stavano combattendo gli invasori cinesi; gli dei mandarono una famiglia di dragoni per aiutarli. Questi dragoni iniziarono a sputare gioielli che si trasformarono nelle isole ed isolotti che punteggiano la baia, unendoli poi per formare una muraglia contro gli invasori. Le persone salvarono la propria terra e la trasformarono in quello che poi sarebbe diventato il Vietnam. Il luogo in cui atterrò il dragone madre venne chiamato Hạ Long, il luogo in cui arrivarono i figli prese invece il nome di Bái Tử Long (Bái: essere al seguito di, Tử: figli, Long: dragone), ed il posto in cui i figli agitarono violentemente le proprie code venne chiamato Bạch Long Vỹ (Bạch: colore bianco della schiuma, Long: dragone, Vỹ: coda).

Timeline of geologic evolution

Some of the most remarkable geological events in Hạ Long Bay’s history have occurred in the last 1,000 years, include the advance of the sea, the raising of the bay area, strong erosion that has formed coral, and, pure blue and heavily salted water. This process of erosion by seawater has deeply engraved the stone, contributing to its fantastic beauty. Present-day Hạ Long Bay is the result of this long process of geological evolution that has been influenced by so many factors.
Due to all these factors, tourists visiting Hạ Long Bay are not only treated to one of the natural wonders of the world, but also to a precious geological museum that has been naturally preserved in the open air for the last 300 million years.
Date Geologic period Events
570,000,000-500,000,000 BC beginning of the Cambrian era The area, which now forms Hạ Long Bay, was basically mainland, submitted to a process of rain erosion.

end of the Cambrian period The area was flooded, commencing the existence of Hạ Long Bay.
500,000,000-400,000,000 BC Ordovician and Silurian periods The area of north-east Vietnam was basically a deep sea, submitted to the constant activity of tectonic plates.

end of the Silurian period It underwent a phase of inverse-motion that created mountains deep under the water.
420,000,000-340,000,000 BC end of the Silurian period and throughout the whole Devonian period The area was subjected to powerful forces of erosion from the hot and dry climate. At this point, Hạ Long was part of a wide mainland that comprised most of today's East Sea and Chinese continental shelf.

end of the Devonian period Due to tectonic activity, the Hạ Long area and the entire north-east region were raised from the depths
340,000,000-240,000,000 BC later Carboniferous and Permian periods The formation of the limestone layer more than 1,000 m thick. A shallow and warm sea reformed, which existed for approximately 100 million years. It created two kinds of limestone: the Cát Bà layer of the early Carboniferous period (450 m thick); and the Quang Hanh layer of the middle Carboniferous and the early Permian period (750 m thick). These two layers constitute the majority of the islands of the Bay.
67,000,000 BC end of the Cretaceous period Hạ Long Bay existed in the environment of a high mountainous mainland due to the influence of strong mountain-forming phases.

middle of the Paleocene period These motions remain continuous and stable, while strong processes of erosion began, and after millions of years, a form of semi-highland topography took shape. The continuation of this erosion has progressively cut the highlands into blocks with altitudes similar to today's mountains
26,000,000-10,000,000 BC Neogene period The development of the Hạ Long depression
2,000,000-9000 BC Pleistocene epoch of the Quaternary period The process of erosion began dissolving the limestone-rich region of Hạ Long, after that, forming the limestone plain was most active
68,000-9000 BC middle and late Pleistocene epoch Period when the caves and grottoes of the area formed.

early Holocene period The islands of today’s Hạ Long Bay are basically remnants of these mountains, flooded. Rainwater flowed into crevices in the limestone that had formed from tectonic activity. This steady erosion constantly widened the cracks, eventually creating today's formations.
9000-5000 BC Holocene period This period is notable for the advance of the sea.
5000-2000 BC
The movement of the sea reached its peak and forming today’s Hạ Long Bay.
2000-1000 BC
With the sea in a steady process of recession, Hạ Long culture began to develop.

beginning of the late Holocene epoch The level of the water once again increased, forming a marshy floor of canals and streams, and creating the water marks that can be seen on the stone cliffs of today.
La baia di Ha Long si trova nel Vietnam Nord-orientale, tra le longitudini 106°56' e 107°37' Est e le latitudini 20°43' e 21°09' Nord. La baia si trova nel distretto di Yên Hưng, tra la città di Hạ Long e Cẩm Phả, fino al distretto di Vân Đồn, confina a sud e a sud-est con il golfo del Tonchino, a nord con la Cina e ad ovest e sud-ovest con l'isola di Cat Ba. La baia occupa 120 km di costa e copre un'area di circa 1553 km², con circa 1969 isolotti. L'area protetta dall'UNESCO comprende circa 434 km² e 775 isole, il cui nucleo è delimitato da 69 punti: l'isola di Đầu Gỗ ad ovest, il lago Ba Hầm a sud e l'isola Cống Tây ad est. L'area protetta va dal deposito di carburante di Cái Dăm al comune di Quang Hanh.


giovedì 29 agosto 2019

Planet Earth: Amazing nature scenery (Video 1080p HD)

Travertino - Pammukale - Turchia
Guardatelo in HD e a schermo intero. E' fantastico e rilassante. Meraviglioso e... date voi il giudizio. Ricordatevi che il soggetto ha cinque miliardi di anni e va trattato con rispetto.


giovedì 6 giugno 2019

La Rapadura - Basalti Colonnari Sommersi - Contiene Video

Meraviglie Geologiche: Basalti Colonnari Sommersi a La Rapadura - Tenerife



Per saperne di più sull'origine di questa formazione vedi: Basalto Colonnare

sabato 27 aprile 2019

Lítla Dímun - Curiosità della Terra


Lítla Dímun è una piccola isola delle Fær Øer situata a nord-est di Suðuroy e a sud di Stóra Dímun. È la più piccola isola dell'arcipelago - meno di 1 km² di superficie - ed è l'unica disabitata (è abitata solamente da pecore ed uccelli marini). È visibile dai villaggi di Hvalba e di Sandvík.
Il suo nome significa Piccolo Dímun, in contrapposizione a Stóra Dímun (Grande Dimun). Il linguista faroese Jakob Jakobsen (1864-1918), formulò l'ipotesi che «Dimun» fosse un toponimo pre-norvegese, di origine celtica, con il prefisso «di-» che significa «due».
Un terzo dell'isola, la parte meridionale, è costituito unicamente da scogliera; la parte restante risale di quota fino alla vetta del monte Slættirnir (414 m).
Lo sbarco è reso difficile dalla morfologia costiera, e può essere effettuato solo in condizioni meteorologiche e di mare perfette. Le falesie possono essere scalate con l'aiuto delle corde disposte dai proprietari delle pecore.

giovedì 25 aprile 2019

Danxia Landform - Cina


Danxia Landform in Zhangye City, northwest China's Gansu Province, Danxia is a special landform from reddish sandstone that has been eroded over time into a series of mountains surrounded by curvaceous cliffs and many unusual rock formations. (Xinhua/Shi Youdong)


Formata da strati di arenaria rossastra, il terreno è stato eroso nel corso del tempo, formando una serie di montagne circondate da scogliere e insolite formazioni rocciose. L'area è molto frequentata dai turisti che vengono a godersi passeggiate panoramiche e gite in barca.
da:http://www.cadoinpiedi.it/2012/07/16/cina_le_rocce_che_sembrano_dipinte_a_mano_-_foto.html





lunedì 22 aprile 2019

Grand Canyon - Qualche numero


Il Grand Canyon è un'immensa gola creata dal fiume Colorado nell'Arizona settentrionale. È lungo 446 chilometri circa, profondo fino a 1.600 metri e con una larghezza variabile dai 500 metri ai 27 chilometri. Quasi due miliardi di anni della storia della Terra sono emersi alla luce grazie all'azione del Colorado e dei suoi affluenti, che in milioni di anni hanno eroso, grazie all'azione delle sue acque, gli strati sedimentari e grazie anche al sollevamento del Colorado Plateau si è messa in luce una delle più belle sezioni geologiche della Terra.
http://www.langolodellageologia.com/2012/03/grand-canyon.html

lunedì 15 aprile 2019

Tianmen Cave


La Montagna Tianmen (Cinese: 天门山; pinyin: Tiānmén Shān) è una montagna situata all'interno del parco nazionale della montagna Tianmen a Zhangjiajie, nell'Hunan nordoccidentale in Cina.

La compagnia francese Poma ha costruito una funivia nei pressi della stazione ferrovia di Zhangjiajie che porta sulla sommità della montagna. Sarebbe la più lunga funivia adibita al trasporto di persone di alta montagna nel mondo con una lunghezza di 7455 metri e una ascensione di 1279 metri. La più alta inclinazione: 37 gradi.
Sulla montagna si può visitare l'omonima caverna naturale con un'apertura di 131,5 metri.

sabato 13 aprile 2019

Parco nazionale di Zion


POTD August 1, 2013: Zion National Park, Washington County, Utah.
Photographer: Lance Weaver
Il Parco nazionale di Zion (in inglese Zion National Park) è situato nel sud-ovest degli Stati Uniti, nello stato delloUtah. Ha una superficie di 593 km² e un'altitudine che varia dai 1.128 metri s.l.m. del letto del torrente Coalpits ai 2.660 metri del monte Horse Ranch.

Cuore del parco è il canyon di Zion, una gola lunga 24 km e profonda 800 m, scavata dal ramo settentrionale delVirgin River (North Fork Virgin River). Nel 1909, al fine di proteggere il canyon, venne istituito il Monumento nazionale Mukuntuweap, trasformato nel Parco nazionale di Zion nel 1919. La sezione dei Kolob Canyons, dichiarata monumento nazionale nel 1937 e inizialmente distinta dal parco, ne divenne parte nel 1956.
per saperne di più: Parco nazionale di Zion

sabato 6 aprile 2019

Great Blue Hole (Belize, Mar dei Caraibi) - Contiene Video

Great Blue Hole (Belize, Mar dei Caraibi)
Il Great Blue Hole ("Grande Voragine Blu") è una grande dolina carsica subacquea situata ad est delle coste del Belize, nel Mar dei Caraibi.

Jacques-Yves Cousteau, colui che fece le prime esplorazioni in questo sito, elesse il Great Blue Hole come uno dei dieci siti di immersione più interessanti al mondo, dopo esservisi recato nel 1971 con la sua nave Calypso per monitorarne la profondità.

Si trova vicino al centro dell'atollo di Lighthouse Reef, a circa 60 km di distanza da Belize City. La cavità è quasi perfettamente circolare, larga oltre 300 metri e profonda 123 metri.

The Advanced Land Imager (ALI) on NASA’s Earth Observing-1 satellite captured this image of the Great Blue Hole and Lighthouse Reef in the Caribbean Sea on March 24, 2009. The Great Blue Hole appears at the center of the image, surrounded by a ring of lighter color caused by elevated coral. In fact, parts of the ring surrounding this feature actually crest the water surface at low tide, but a layer of shallow water covers most of Lighthouse Reef Atoll. Boats leave tiny white tracks on the nearby water surface, and two boats appear to travel away from the Hole in this image. East of the boats, a broad band of aquamarine indicates an area of especially shallow water along the reef’s margin. Along its easternmost edge, the reef crests the ocean surface, where breaking waves from the Caribbean Sea form a jagged line of white.
Facendo parte della Belize Barrier Reef è riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.
Si formò come grotta calcarea durante l'ultima Era glaciale quando il livello del mare era molto più basso. Quando l'oceano iniziò a rialzarsi la grotta si allagò e il tetto collassò verso il basso, dando forma ad una valle di crollo sommersa.



mercoledì 27 marzo 2019

Skeleton Coast of Namibia

Parco nazionale della Skeleton Coast - Skeleton Coast National Park
Skeleton Coast (letteralmente "costa degli scheletri") è il nome di una parte della costa atlantica della Namibia settentrionale. In senso proprio, il nome si riferisce al tratto di costa compreso fra le foci dei fiumi Cunene e Swakop; in alcuni casi, tuttavia, lo si usa in senso più generico per indicare la parte costiera del deserto del Namib fino al fiume Orange. Il tratto di costa più settentrionale, fra il Cunene e il fiume Ugab, è incluso nell'area naturale protetta dello Skeleton Coast National Park, fondato nel 1971. Il tratto di 200km che va da Swakopmund al fiume Ugab, denominato National West Coast Recreation Area, è rinomato per la pesca sportiva, che attrae appassionati anche dallo Zimbabwe e dal Sudafrica.
 

La costa è quasi ovunque piatta e sabbiosa, solo raramente rocciosa. Nella parte meridionale predominano le spiagge sassose, mentre a nord le dune di sabbia arrivano ad affacciarsi sull'oceano.

Il clima è estremamente arido, con scarsissime precipitazioni. L'umidità viene però portata nell'entroterra del fenomeno delle nebbie costiere: la corrente fredda del Benguela che lambisce la costa, infatti, è di circa 8° più fredda delle acque continentali, e il contatto fra le rispettive masse d'aria provoca il condensarsi di nebbie costiere per quasi tutto l'anno. Poiché il fenomeno è più intenso durante le ore notturne, le nebbie mattutine arrivano talvolta a spingersi nell'entroterra per oltre 50 chilometri all'interno. L'umidità trasportata da questa nebbia fornisce un sostentamento fondamentale per la sopravvivenza della flora e della fauna del deserto del Namib.
Relitto
Nella regione vivono una vasta gamma di animali, da quelli di piccola taglia come insetti e rettili (presenti anche in molte zone interne del Namib) fino a grandi mammiferi come elefanti, giraffe, rinoceronti, leoni, springbok e gemsbock.


La Skeleton Coast è nota per essere particolarmente inospitale e difficile da raggiungere; verso l'interno il deserto si estende per decine di chilometri, e dal mare è difficile avvicinarsi a causa delle forti onde causate dalla corrente del Benguela. Per questi motivi la costa era chiamata "la terra che Dio ha creato con rabbia" dai boscimani, e "le sabbie dell'Inferno" (as areais do Inferno) dai portoghesi. Il nome odierno si riferisce agli innumerevoli relitti spiaggiati lungo la costa. In tutto se ne contano oltre un migliaio; fra i più celebri ci sono quelli delle navi Eduard Bohlen, Otavi, Dunedin Star e Tong Taw.
Eduard Bohlen in Skeleton Coast

lunedì 25 marzo 2019

Il Preikestolen - Pulpito di Roccia - Contiene Video


Il Preikestolen, come è chiamato in norvegese nynorsk (Prekestolen in norvegese bokmål, Pulpito di roccia in italiano, Hyvlatonnå in norvegese antico), è una falesia di granito alta 604 metri e che termina a strapiombo sul Lysefjord, di fronte al Kjeragbolten, nei pressi del villaggio di Forsand (Norvegia).

Il numero di turisti nel 2012 è stato in crescita rispetto agli anni precedenti: visitato da circa 200.000 persone, il Preikestolen è ad oggi uno dei siti più gettonati del paese scandinavo.




Vista dall'alto 


venerdì 22 giugno 2018

Scogliere di Moher - Aillte an Mhothair - Cliffs of Moher


Le Scogliere di Moher (Aillte an Mhothair, che significa "scogliere della rovina", in gaelico irlandese e, spesso non tradotto, Cliffs of Moher in inglese) sono impressionanti e suggestive scogliere a picco sul mare situate vicino al villaggio di Doolin sulla costa occidentale del Clare, contea della Repubblica d'Irlanda. Meta turistica celebre in tutto il mondo, è uno dei luoghi più visitati dell'isola d'Irlanda. Il punto più alto delle scogliere, che sono lunghe circa otto chilometri, raggiunge i 217 metri d'altezza sull'Oceano Atlantico, mentre la propaggine più meridionale, Hag's Head ("Capo Porcellino") "scende" a 120 metri.

Collocazione geografica delle Scogliere
Le scogliere sono situate sulla parte nord-occidentale della costa del Clare, in piena Irlanda occidentale. Possono essere raggiunte via automobile da Galwaypercorrendo la strada del Burren che passa per Lisdoonvarna fino a Doolin e di lì la stradina panoramica, dato che il villaggio è poco prima delle falesie, oppure dalla strada proveniente da Liscannor (da cui arrivano le strade principali da Ennis e Kilkee).

Le pareti delle scogliere sono formate da strati di roccia scistosa, arenaria e roccia sedimentaria formatasi fra le due precedenti. Il taglio netto del terreno mostra una panoramica della formazione geologica durata milioni di anni, con ovviamente lo strato più antico in fondo, a ridosso del mare. Il sentiero che parte da Doolin, e che fa compiere la scalata completa, è un autentico viaggio all'interno dell'evoluzione del suolo terrestre.

Il punto più alto, con 240 metri di precipizio, è Knockardakin, poco a nord-est della O'Brien Tower, nient'altro che il punto più alto di una serie di colline che l'erosione di milioni di anni ha tagliato nel lato occidentale. Nella parte settentrionale le scogliere sono orientate verso nord-ovest, con il precipizio girato verso sud-est.

Gli strati di arenaria, molto più resistenti degli altri terreni presenti all'erosione, sporgono in vari tratti paragonati agli altri strati, e formano anche, proprio vicino alla torre, una terrazza naturale dalla quale molti si affacciano, sfidando le vertigini.
Le rocce, anche se oggi si trovano a 200 metri d'altezza, erano una volta, almeno fino a 300 milioni di anni fa, un fondale marino, formate dal deposito del delta di un fiume.

mercoledì 2 maggio 2018

Seven Summits - Le Sette Cime

Le cime più alte per ogni continente
Le più alte montagne di ogni continente (i cosiddetti Seven Summits)

In ordine di altezza:
Everest, Asia (8.848,56 m)
Aconcagua, Sud America (6.962 m)

Monte McKinley (Denali), Nord America (6.194 m)

Kilimangiaro, Africa (5.895 m)

Massiccio Vinson, Antartide (4.897 m)

Puncak Jaya, Oceania (4.884 m)

Monte Bianco, Europa (4.810 m) - Versante sud visto dalla Valdigne (alta Valle d'Aosta)
Monte Elbrus (5.642 m) - 1° Europa Est - Caucaso 


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