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lunedì 13 maggio 2024

Che vuol dire - Neritico ?

 


Geomorfologia degli oceani

Nerìtico agg. [der. del gr. νηρίτης «conchiglia marina»] (pl. m. -ci). 
Di zona o regione del mare, in genere più vicina alla costa, compresa fra 0 e 200 m di profondità, così chiamata per esservi abbondanti le conchiglie di molluschi bivalvi e gasteropodi (si contrappone alla zona oceanica). Per estens., di formazione geologica dovuta all’accumulo, in tale zona, di resti di organismi vegetali e animali, e della fauna pelagica che vive in questa zona, con caratteristiche proprie, diverse da quella delle acque lontane dalla terra.
Fonte Treccani


The neritic zone is the relatively shallow part of the ocean above the drop-off of the continental shelf, approximately 200 meters (660 ft) in depth. From the point of view of marine biology it forms a relatively stable and well-illuminated environment for marine life, from plankton up to large fish and corals, while physical oceanography sees it as where the oceanic system interacts with the coast.
Fonte Wikipedia

As highlighted in light green, the neritic zone coincides with the relative shallows of the continental shelves


mercoledì 17 febbraio 2021

Scienze della Terra: Faraglioni - Sea Stacks

Faraglioni dei Ciclopi Aci Trezza Aci Castello Sicily - Italy
Un faraglione è uno scoglio roccioso a forma di picco che emerge dall'acqua nei pressi della costa.
Sono tipici delle coste rocciose del mediterraneo; in Italia i più celebri sono i faraglioni di Capri e quelli di Acitrezza (immortalati da Giovanni Verga ne I Malavoglia e in Fantasticheria), ma se ne ammirano di pittoreschi anche all'Isola del Giglio (a sud della Spiaggia del Campese), nel promontorio del Conero, alle Eolie, a Pantelleria, a Scopello presso Castellammare del Golfo, a Mattinata in provincia di Foggia (dove ve n'è uno che, usurato al centro dalla forza erosiva, si stampa nella mente come un arco romano) e nel Salento nella località di Torre Sant'Andrea.
I Faraglioni di Capri - Italy
Lungo la costa sudoccidentale della Sardegna prospiciente Nebida e Masua, comune di Iglesias, sono inoltre presenti cinque faraglioni di cui il più grande, situato a nord, ha una struttura più complessa, risultante dalla saldatura di un blocco centrale e due torri che fiancheggiano e si appoggiano a quest'ultimo ed è chiamato Pan di Zucchero.
Pan di zucchero - Nebida - Sardegna - Italia

giovedì 25 gennaio 2018

Libro: Le forme del rilievo. Atlante illustrato di geomorfologia


Questo atlante, rivolto soprattutto agli studenti di scienze geologiche, scienze naturali e scienze ambientali, vuole essere un supporto iconografico ampio e dettagliato, in lingua italiana, da affiancare ai testi classici di Geomorfologia nello studio approfondito di questa disciplina. In circa mille immagini fotografiche, schemi e illustrazioni, vengono presentate le principali forme del rilievo terrestre, classificate in funzione degli agenti e dei processi geomorfici che le hanno generate. Le fotografie sono state selezionate in modo da essere al contempo significative dal punto di vista scientifico e di impatto immediato dal punto di vista estetico. I testi che accompagnano le immagini, seppure puntuali e rigorosi per il loro contenuto scientifico, sono volutamente sintetici e semplificati al massimo in modo da poter essere intesi senza difficoltà anche da un'utenza più ampia di non specialisti.

venerdì 29 dicembre 2017

Libro: Fondamenti di geografia fisica

"Fondamenti di geografia fisica" discende da un capostipite illustre, il manuale "Physical Geography" pubblicato nel 1951 da Arthur Newell Strahler. Questa edizione, più essenziale, è frutto di un'attenta revisione che riguarda soprattutto i temi di pedologia e geomorfologia trattati nella seconda parte, inglobando i notevoli progressi resi possibili dai nuovi strumenti di ricerca e di trattamento dei dati. Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti del cambiamento climatico e alle nuove prospettive di osservazione della superficie terrestre offerte dal telerilevamento. I grandi progressi tecnologici e delle modalità di osservazione e visualizzazione dei processi fisiogeografici hanno permesso di affiancare al testo scritto non soltanto fotografie tradizionali, disegni e carte, ma anche animazioni, archivi di dati e immagini, proposte didattiche interattive ed escursioni virtuali attraverso Google Earth. I curatori dell'edizione italiana hanno inoltre inserito immagini e argomenti riferiti al nostro contesto geografico, come lo sviluppo di fonti energetiche alternative solari ed eoliche, la crescente frequenza e intensità anche in Italia dei fenomeni meteorologici estremi e delle alluvioni, la particolare fragilità del nostro territorio per frane e smottamenti, l'esposizione al al rischio sismico e vulcanico, i gravi effetti delle diverse fonti di inquinamento e del riscaldamento globale, l'erosione dei litorali delle coste adriatiche.

domenica 19 novembre 2017

Yehliu - Taiwan - Hoodoo stones


Yehliu is a cape on the north coast of Taiwan in the town of Wanli between Taipei and Keelung.

The cape, known by geologists as the Yehliu Promontory, forms part of the Taliao Miocene Formation. It stretches approximately 1,700 meters into the ocean and was formed as geological forces pushed Datun Mountain out of the sea.


A distinctive feature of the cape is the hoodoo stones (A hoodoo (also called a tent rock, fairy chimney, and earth pyramid) is a tall, thin spire of rock that protrudes from the bottom of an arid drainage basin or badland. Hoodoos consist of relatively soft rock topped by harder, less easily eroded stone that protects each column from the elements.






They typically form within sedimentary rock and volcanic rock formations) that dot its surface. These shapes can be viewed at the Yeliu Geopark operated by the North Coast and Guanyinshan National Scenic Area Administration. A number of rock formations have been given imaginative names based on their shapes. The most well-known is the "The Queen's Head", an iconic image in Taiwan and an unofficial emblem for the town of Wanli. Other formations include "The Fairy Shoe", "The Bee Hive", "The Ginger Rocks" and "The Sea Candles."


 

domenica 10 luglio 2016

La Catedral de Mármol (Cattedrale di marmo) - Cile - Contiene Video

Catedral de Mármol - Vista da Sud
La Catedral de Mármol (cattedrale di marmo) è una formazione minerale di carbonato di calcio che si trova lungo la costa del Lago Buenos Aires/General Carrera, in Cile. Accanto ad essa si trova la Capilla de Mármol (cappella di marmo). Nel corso del tempo le acque del lago hanno eroso le scarpate costiere creando queste formazioni spettacolari, che quando il livello delle acque del lago si abbassa possono essere percorse al loro interno con piccole imbarcazioni.
Interno della Cattedrale di Marmo
Particolare dell'interno
La cattedrale è uno degli isolotti che si trovano a pochi metri dalla riva, e che si chiamano Catedral de Mármol, Capilla de Mármol e Caverna de Mármol. Il porto più vicino alle formazioni è Puerto Río Tranquilo (nel comune di Río Ibáñez, a 223 km da Coyhaique, capitale della regione di Aysén).

 

sabato 9 luglio 2016

Thor’s Well - Contiene Video


Mai sentita l’espressione “un buco nell’acqua”? Bene, perché qui potete farvene un’idea molto suggestiva nella realtà. Il Thor’s Well è una depressione naturale che si trova a Cape Perpetua, sulla costa dell’Oregon. La zona fa parte di una riserva forestale, la Siuslaw National Forest, ed è popolarissima tra i turisti per la bellezza dello scenario geologico che offre. Il Thor’s Well è unico nel suo genere, in quanto si tratta di un cratere nel quale defluisce costantemente l’acqua di mare. E lo fa in un balletto di onde e spruzzi emozionante. Per poter godere dello spettacolo infatti occorre che la marea sia alta, in modo che si veda costantemente defluire l’acqua nella depressione proprio come se ci fosse un buco nel mare. Le condizioni ventose favoriscono poi il formarsi di onde che infrangendosi sui bordi rocciosi, prima penetrano violentemente nel buco e poi esplodono per riuscirne fuori come un geyser. Catturare un’immagine vivida di tale spettacolo è la perla di numerosi fotografi che si arrischiano il più vicino possibile per coglierne l’essenza: non è per niente un’impresa facile visto che le rocce sono scivolose, appuntite, e un’onda potrebbe spazzare via l’incauto osservatore in qualsiasi momento. Per non parlare poi se questi, caduto in acqua, dovesse finire nel pozzo: non sopravviverebbe mai. Ma dove porterebbe questa rovinosa fatalità? C’è chi pensa che questo buco nell’acqua sia in realtà una porta d’ingresso a un mondo sottomarino…
continua su: http://travel.fanpage.it/meraviglie-natura-acqua/#ixzz1m0LwReFA
http://travel.fanpage.it/

 





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