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martedì 3 gennaio 2023

Tormalina - Tourmaline



Chrome Tourmaline
dal sito: http://www.minerali.it/index.aspx

Scheda scientifica TORMALINA - TOURMALINE
(Na,Li,Ca)(Mn,Mg,Fe,Al,Ti,Cr)9[(Oh,F)4(BO3)3Si6O18]

CLASSE MINERALOGICA: silicati - GRUPPO: borosilicati complessi di alluminio, nei quali possono coesistere o sostituirsi i metalli alcalini  SISTEMA: romboedrico - ABITO: prismatico - DUREZZA: 7-7,5 - PESO SPECIFICO: 3,00-3,26 - INDICE DI RIFRAZIONE: 1,620-1,640 (birifrangenza 0,020) - COLORE: tutti - LUCENTEZZA: vitrea - TRASPARENZA: trasparente, traslucido o opaco - SFALDATURA: assente - STRISCIO: polvere bianca - FRATTURA: concoide, irregolare e fragile.

GENESI: le tormaline sono minerali di origine pneumatolitica, diffusi nelle rocce abissali ricche di silice e si trovano principalmente nelle pegmatiti, associate a quarzo, feldspato, topazio, berillo e spodumene. I cristalli, prismatici, sono solitamente striati: il chimismo può variare in seno allo stesso cristallo, che può risultare policromo nel senso della lunghezza o dall'interno verso l'esterno.
 
PLEOCROISMO: a volte forte, di intensità differente a seconda della varietà
FLUORESCENZA: assente
 
GIACIMENTI: bellissimi cristalli policromi provengono dalle pegmatiti del Madagascar. Magnifici sono pure i cristalli che si rinvengono a Pala, in California, nello stato di Minas Gerais in Brasile, nelle alluvioni gemmifere dello Sri Lanka e negli Urali (Russia). In Italia splendidi cristalli policromi sono stati trovati nelle druse dei graniti dell'Isola d'Elba. Molto apprezzati sul mercato sono i cristalli di tormalina, anche di grosse dimensioni, provenienti dall' Afghanistan. Eccezionali cristalli da taglio sono stati recentemente rinvenuti in Nigeria e Mozambico.
 
DESCRIZIONE: famiglia mineralogica chimicamente complessa; presenta varietà usabili come gemme molto pregiate e che si rinvengono anche in cristalli di eccezionali dimensioni. Le varietà gemmologiche più note sono:

Rubellite di colore roseo o rosso-rubino
Indicolite di colore blu-verdastro
Tormalina Paraiba di colore blu-verde neon
Tormalina Blu
Tormalina Gialla
Tormalina Verde
Tormalina Multicolor

I cristalli si riconoscono grazie all'abito, alla durezza e alle striature esterne.
Tormalina Elbaite Proveniente da Minas Gerais (Brasile)
ALTRE CARATTERISTICHE ED UTILIZZO: oltre che in gemmologia il minerale, per le sue proprietà piezoelettriche, viene utilizzato in campo tecnico per misurare pressioni elevate e per determinare la frequenza di tensioni elettriche oscillanti.

giovedì 19 maggio 2022

Minerali: Crisolito - Olivina - Peridoto


Il Crisolito è la varietà limpida e trasparente dell'olivina, viene utilizzato come gemma.
L'olivina chiamata anche Peridoto è un minerale silicatico che, insieme ai granati, fa parte dei nesosilicati, Caratterizzati da tetraedri isolati di SiO4.
La formula grezza è (Mg,Fe)2SiO4
I tetraedri sono collegati attraverso atomi di magnesio o ferro con coordinazione. Il termine olivina comprende tutta una serie isomorfa che va dalla forsterite (estremo magnesifero) alla fayalite (estremo ferrifero). Tali termini estremi sono praticamente inesistenti in natura. Poiché è un termine intermedio di una serie, non è considerato una specie valida dall'IMA, ma va considerato come nome della serie.

Le olivine possono contenere calcio e manganese in sostituzione di ferro e magnesio. Il termine manganesifero è rappresentato dalla tefroite. Campioni trasparenti di olivina vengono tagliati e lavorati con ottimi risultati. L'abito cristallino è prismatico e tozzo, tale che qualunque sezione presenta un contorno più o meno esagonale.
Nella foto: Esempio dell'olivina usata come gemma - Anello con Peridoto e diamanti blu e brown Linea Iole
Lo stesso nome Crisotilo, con l’aggiunta di appellativi diversi, si dà anche, commercialmente, ad altre pietre preziose, per esempio:

Crisolito orientale, varietà di crisoberillo verde; 
Crisolito acquamarina, varietà di berillo giallo-verdolino;
Crisolito d’acqua, varietà di ozocerite verde-bottiglia, detta anche moldavite;
Crisolito del Brasile, varietà di tormalina verde smeraldo;
Crisolito del Capo, varietà di prehnite color verde;
Crisolito di Ceylon, varietà di tormalina giallo-verdolino; 
Crisolito di Sassonia, varietà di topazio giallo-verdognolo.

lunedì 1 febbraio 2021

Agate - Onice


A distinctly banded variety of Chalcedony.
Originally reported from Dirillo river (Achates river), Acate, Ragusa Province, Sicily, Italy.

Varietà fibrosa compatta di quarzo translucido, con struttura zonata visibile a occhio nudo anche per una diversità di colore, spessore e trasparenza delle zone; le zone bianche sono interamente opache. L’agate con forte distacco di tinte (per es., bianco e nero) prende il nome di onice.
Con il nome di onice si indicano due tipi di rocce completamente differenti: l'onice silicea normalmente di colore nero striata di bianco con composizione SiO2 . n H2O, simile al calcedonio ma non al quarzo che è cristallino, si trova in Brasile, Messico, ecc...e l'onice calcarea, detta anche onice alabastrite, onice etoca o onice egiziana che è composta da CaCO3, è di colore bruno quella di Montaione o verde chiaro quella del Pakistan.Mineralogicamente è una varietà di calcedonio, ossia quarzo in masse compatte microcristalline, di colore opaco o semi-opaco, uniforme, che copre le tonalità rosso-bruno e l'intera gamma di grigi fino al nero. Come tutte le varietà di quarzo è molto duro (da 6 a 7 nella scala di Mohs). Si forma principalmente in ambiente filoniano-idrotermale di bassa temperatura e metamorfico, oppure, secondariamente, in rocce sedimentarie dove si si presenta in forma massiva e stratificata prendendo il nome di selce, un materiale molto utilizzato dall'uomo nella preistoria e nell'antichità per la preparazione di oggetti affilati e monili.
Le agate si formano per cristallizzazione ritmica di silice gelatinosa, di solito entro cavità amigdalari di rocce basaltiche, perciò la forma esterna è rotondeggiante; la cavità non è sempre interamente riempita e, in alcuni casi, nella parte più interna le fibre assumono lo sviluppo di normali cristalli di quarzo, spesso ametistino. La zonatura può seguire più o meno la forma esterna oppure no: si hanno quindi a. a struttura zonata concentrica e agate a zone orizzontali parallele (a. uruguaiane ).

Esauritisi quasi del tutto i noti giacimenti della Nahe e dell’Idar, i più ricchi oggi sono quelli dello Stato di Rio Grande do Sul (Brasile), dell’Uruguay, del Deccan (India) e del Madagascar. 

Si distinguono diverse varietà: agate bagnata, tinta artificialmente tenendo la pietra immersa per lungo tempo in una soluzione che già contiene il principio colorante (per es., nitrato di cobalto) o immergendo la pietra successivamente in due soluzioni diverse capaci di produrre un precipitato del colore voluto (per es., una soluzione di zucchero e successivamente di acido solforico); la capacità di fissare il pigmento colorante dipende dal grado di porosità degli straterelli; agate calcedonio, a zonature poco distinte; agate corniola , nella quale prevale il color rosso; agate diaspro, opaca e non translucida; agate figurata, con zonature imitanti figure.




sabato 5 dicembre 2020

Minerali - L'Acquamarina - Storia delle Gemme


dalla pagina facebook: Le Gioie di Framarida


Il suo nome deriva dal latino, “aqua marina” perciò “acqua di mare”, per il suo colore azzurro, che va dal molto chiaro al turchese. L' Acquamarina è un membro della famiglia dei Berilli (dal greco antico “beryllos”: gemma verde-blu), spesso denominata anche “madre delle gemme” per le sue varietà di gemme pregiate. Oltre i blu dell'Acquamarina possiamo elencare i rossi della Bixbite, i verdi dello Smeraldo, i bianchi della Goshenite, i gialli dell´Eliodoro e i rosa della Morganite.


Il colore dell'Acquamarina è dato dalla presenza di tracce di ferro: le varie concentrazioni di questo elemento danno luogo a una meravigliosa gamma di delicate tonalità pastello fino al blu più profondo, talora con sprazzi di verde.Nella sua forma pura è una gemma preziosa da gioielleria. L’acquamarina è stata apprezzata ed usata nel corso della storia, perché si presenta spesso in grossi cristalli di una trasparenza perfetta e il colore puro dell’acqua di mare.
ll Brasile è ancora uno degli esportatori maggiori al mondo per questa gemma, anche se altri Paesi come la Nigeria, il Madagascar, il Mozambico e lo Zambia hanno guadagnato un ruolo importante nell'estrazione dell'Acquamarina.
Perline di acquamarina
L´aura delicata dell'Acquamarina è leggendaria: secondo un´antica tradizione questa gemma avrebbe calmato le ire del dio del mare, Poseidone (Nettuno per gli antichi romani). Era usanza, infatti, che i marinai lanciassero amuleti di Acquamarina in mare durante le tempeste per rabbonirsi il dio del mare e per evitare che la sua irritabilità provocasse terremoti e naufragi. L'Acquamarina, pietra di nascita del mese di marzo, avrebbe non a caso un influsso positivo sulla perspicacia e sulla saggezza.

mercoledì 21 agosto 2019

Gemme - Pietre preziose

Alcune gemme: 1) turchese 2) ematite 3) crisocolla 4) occhio di tigre 5) quarzo 6) tormalina 7) corniola 8) pirite 9) sugilite
10) malachite 11) quarzo rosa 12) ossidiana "fiocchi di neve" 13) rubino 14) agata muschiata 15) diaspro 16) ametista
17) calcedonio 18) lapislazzuli.
Con il termine gemme si intende un insieme di materiali di diversa origine (anche se la grande maggioranza è costituita da minerali), che sono suscettibili di essere lavorati per accrescerne l'estetica e, conseguentemente, il pregio.

Rientrano fra le gemme tutte quelle specie e varietà minerali (oltre ad alcune rocce ed alcuni materiali di origine vegetale od animale) che, suscettibili di taglio o lucidatura, possono essere utilizzate in lavori di gioielleria.

La preziosità di queste pietre è determinata dalla loro purezza e dall'intensità del loro colore oltre che dalla loro rarità.

Sono considerate gemme pure l'avorio, il corallo e le perle, che sono di origine animale, così come l'ambra e il giaietto, che sono di origine vegetale.

Benché sia ancora comunemente usato, il termine pietre preziose ha poco significato poiché in pratica il valore commerciale di una gemma dipende essenzialmente dalle sue qualità ottiche (principalmente la limpidezza e il colore) e dalla lavorazione piuttosto che dalla appartenenza a specifiche specie minerali più o meno preziose.
Le cinque gemme cardinali dell'antichità (in ordine di lettura): diamante, zaffiro, rubino, berillo, ametista.

A seconda delle caratteristiche ottiche e cromatiche oltre che della durezza del materiale, si possono realizzare tagli a facce piane (i tagli propriamente detti) oppure lavorazioni a cabochon, caratterizzate dall'avere superfici curve, lisce e convesse.

I tagli a facce piane sono prevalentemente utilizzati per le gemme trasparenti, mentre i tagli a cabochon di solito per le gemme opache, ma non è una regola fissa. Il taglio a cabochon inoltre permette la messa in mostra di alcuni fenomeni di rifrazione della luce, caratteristici di alcune gemme, come l'adularescenza, l'opalescenza, il gatteggiamento e l'asterismo.

A seconda delle caratteristiche ottiche e cromatiche oltre che della durezza del materiale, si possono realizzare tagli a facce piane (i tagli propriamente detti) oppure lavorazioni a cabochon, caratterizzate dall'avere superfici curve, lisce e convesse.

I tagli a facce piane sono prevalentemente utilizzati per le gemme trasparenti, mentre i tagli a cabochon di solito per le gemme opache, ma non è una regola fissa. Il taglio a cabochon inoltre permette la messa in mostra di alcuni fenomeni di rifrazione della luce, caratteristici di alcune gemme, come l'adularescenza, l'opalescenza, il gatteggiamento e l'asterismo.
Blue Star Sapphire - Esempio di Asterismo 

Orecchini in Occhio di Tigre - Esempio di Gatteggiamento
Tipi di tagli e forme di taglio
Tipi di taglio e di forma
Esistono numerosi tipi di taglio e, in particolare per i diamanti che già contano circa 40 differenti tagli, ne vengono tuttora creati di nuovi. A seconda delle caratteristiche della pietra si sceglie un taglio che ne esalti determinate qualità, che possono essere il colore o la dispersione cromatica.
Con il passare del tempo, i tipi di taglio sono stati perfezionati aumentando il numero di faccette e la precisione del taglio in modo da esaltare maggiormente la brillantezza della pietra.

Gemme da collezione
A livello amatoriale, numerose specie minerali possono essere tagliate e lavorate con ottimi risultati pur non rientrando fra le pietre normalmente commercializzate in gioielleria. Possono infatti essere lavorati campioni che presentino un buon colore ed una buona limpidezza, unite ad una durezza sufficientemente alta.

martedì 18 giugno 2019

Ambra, Elektron


Ambra con un insetto rimasto intrappolato
Ambra (in greco antico ἤλεκτρον, elektron) è un termine usato in passato come sinonimo di resina fossile e di resinite e questa ambiguità è stata fonte di fraintendimenti e confusione. In particolare, nella letteratura europea antica, il termine ambra è stato usato in senso molto restrittivo per identificare la "succinite", la varietà di ambra baltica più importante dal punto di vista gemmologico, ed ancora oggi questa accezione è molto comune, probabilmente per l'importanza commerciale che questa varietà di ambra ha rivestito nella storia europea.

Nella comunità scientifica oggi, per ambra si intende una qualsiasi resina fossile, e le sue varietà vengono identificate secondo la provenienza geografica.

Ambra del Baltico
L'ambra è emessa dalle conifere sotto forma di resina, che successivamente con il tempo si fossilizza ed in alcuni casi si solidifica conservando resti vegetali, fungini o animali tra cui artropodi ma anche, molto più raramente, vertebrati. Essa è traslucida, di un colore che può variare dal giallo al rossiccio al bruno fino ad arrivare al verde. Può contenere insetti rimasti intrappolati al momento della sua formazione. Attualmente si raccoglie comunemente in Polonia, Lituania, Lettonia, Russia, Danimarca, Germania e Svezia. La sua lavorazione è molto diffusa nei paesi che si affacciano al mar Baltico quali: Polonia, Lituania, Lettonia, Germania e Svezia. L'ambra viene impiegata nella produzione di impugnature di bastoni, collane, orecchini, braccialetti, anelli, bocchini per sigarette e cannelli di pipe.
Ambra blu della Dominica
L'ambra fossile è stata ritrovata anche in sedimenti di età carbonifera, periodo geologico antecedente la comparsa delle angiosperme. Questa ambra presenta caratteristiche chimiche simili alle ambre più recenti, indicando che i meccanismi biologici in grado di produrre queste resine erano già presenti antecedentemente l'evoluzione delle angiosperme.

L'ambra presenta la proprietà di elettrizzarsi per strofinio. In effetti, l'elettricità ha preso il nome dal termine greco che la indica (Hλεκτρον,Elektron). La maggiore importanza scientifica dell'ambra è dovuta però agli inclusi ivi contenuti. Infatti, le goccioline di resina, cadendo su insetti ed altri animali di piccole dimensioni, potevano inglobarli completamente, soffocandoli e conservandoli pressoché intatti per milioni di anni.
per saperne di più: Wikipedia

mercoledì 12 giugno 2019

Il Quarzo Citrino: la Pietra dei Mercanti

Drusa di quarzo citrino
Il significato del nome citrino deriva dalla parola greca “citron”, ossia cedro: il colore del minerale richiama appunto questi agrumi.

Questo cristallo è trovato in moltissimi posti, tra cui la Francia, la Gran Bretagna, la Russia, il Madagascar, la Birmania, la Spagna, gli Stati Uniti e il Brasile. Il colore varia a seconda della provenienza e dell’eventuale trattamento termico. Se si tratta di cristallo autentico, può variare dal giallopallido a intense tonalità color miele.
Il quarzo citrino era conosciuto ed apprezzato già ai tempi dell’antica Grecia. Era, infatti, una gemma popolare che nei secoli a venire avrebbero incominciato ad utilizzare anche i Romani e a lavorarla come pietra preziosa.



In ogni caso, il quarzo citrino aveva una grossa importanza a tal punto da essere indicato come la materializzazione del sole. Anche nel Medioevo esso ha conosciuto uno sviluppo degno di nota. In questo periodo veniva impiegato come amuleto, doveva aiutare ad accumulare ricchezza e favorire il buon esito di un affare.
Come tutte le pietre che legano la loro preziosità alla trasparenza, anche in questo caso la determinazione del costo è data dalla limpidezza del minerale e dal numero di eventuali inclusioni. Ha tutte le caratteristiche fisiche del quarzo, pertanto è una pietra dura e molto resistente. Il citrino viene associata al 13° anniversario.
Perline sfaccettate di quarzo citrino
È credenza popolare che il citrino sia una pietra "del successo" perché sembra aiuti a promuovere quello personale e l'abbondanza, soprattutto nel mondo degli affari e del commercio. Per lo zodiaco potrebbe essere la pietra dei segni: leone, scorpione, sagittario, pesci . Sarebbe anche la pietra del mese dei nati a novembre.

domenica 9 giugno 2019

Occhio di Tigre - Tiger's eye - Gemmologia


L’Occhio di Tigre è una varietà di quarzo caratterizzata dalla presenza di fitte fibre di crocidolite, responsabili della colorazione dorata e dei riflessi luminosi che lo fanno assomigliare agli occhi delle tigri.


Il suo colore più comune è il nero-bruno, sfumato con effetti cangianti grazie a riflessi iridescenti, proprietà ottica definita “gatteggiamento“. La maggior parte di queste pietre provengono dal Sud Africa, ma si trovano anche in Brasile, India, Birmania, Australia e Stati Uniti.
I soldati romani portavano in battaglia un Occhio di Tigre sul quale erano scolpiti simboli portafortuna. Nel Medioevo era usato come pietra protettiva contro i sortilegi e i demoni e per attrarre la ricchezza. Permette di difendersi da situazioni opprimenti e da persone che tendono al controllo e a invadere lo spazio degli altri. Dona equilibrio emotivo, riduce l’ansia e gli effetti dello stress.
E’ la pietra del giudizio: permette di fare chiarezza nelle proprie idee e di gestire le situazioni più critiche con saggezza e senza esitare.


Esalta lo spirito d’iniziativa ed è particolarmente indicata per le persone dispersive, incoerenti e incapaci di tradurre la volontà in azione. Regolarizza e riscalda l’organismo, è indicata per gli organi dell’addome e le affezioni all’apparato respiratorio.
Alcuni antichi testi riportano che gli Arabi e i Greci veneravano l'occhio di tigre come pietra che rallegrasse chi lo indossava e aumentasse la sua prontezza. E’ una pietra che viene considerata come un simbolo maschile.
Durezza: 8,5 della Scala di Mohs.

giovedì 6 giugno 2019

Asterismo - Mineralogia

Rubino tagliato a Cabochon per mettere in risalto l'Asterismo.
L' Asterismo è un fenomeno presentato da alcuni minerali usati come gemme e principalmente dagli zaffiri. Consiste in una luminosità stellare a 6 raggi che si può osservare nell’interno delle gemme, opportunamente tagliate, allorché vengono illuminate per trasparenza o per riflessione con una piccola sorgente luminosa. Non sono chiare le cause dell’a., attribuito da taluni all’esistenza di numerosi canalicoli vuoti o d’inclusioni microscopiche ordinate a 120° e da altri a lamelle di geminazione pure ordinate a 120°.

Zaffiro tagliato a Cabochon per mettere in risalto l'Asterismo
Alcuni rubini tagliati sempre a Cabochon


Il Cristallo di rocca

Bottiglia realizzata con il Cristallo di rocca
Cristallo di rocca è l’altro nome con il quale è conosciuto il quarzo ialino. Il nome quarzo ialino deriva dal greco e significa “cristallo trasparente”.

E’ affascinante per la sua semplicità ed eleganza e per la capacità di scomporre la luce bianca nei colori dell’arcobaleno. E’ spesso definito il cristallo sovrano del regno minerale.
Il cristallo di rocca è considerato dagli Sciamani una “Pietra di Luce” in quanto connesso con il Cielo. Dall’antica Roma al Giappone, dall’Africa all’Australia e persino nelle leggendarie civiltà di Atlantide, Lemuria e Mu, questo cristallo è presente ed usato per convogliare le energie positive. Le innumerevoli possibilità di taglio e dimensione che possono prendere questi cristalli, rendono le creazioni che li contengono eleganti, armoniose, cariche di energia. Che si tratti di piccole o grandi sfere sfaccettate o gocce pendenti o sfere grandi e lisce, la loro assoluta trasparenza impreziosisce chi le indossa.
Cristallo di rocca
Il cristallo di rocca è stato ampiamente utilizzato durante il periodo "Art Deco", negli anni 30 quando è tornato in auge e riscoperto.
I quarzi sono di facile manutenzione e generalmente duri. Si consiglia il lavaggio con acqua e detergente liquido per piatti; importante un abbondante risciacquo con acqua pulita e poi con alcool. La sua durezza è 7 della scala di Mohs.
Da un punto di vista astrologico, è considerato un cristallo la cui energia è collegata al Sole, alla Luna e agli elementi fuoco ed acqua e lo rende appetibile per tutti i segni zodiacali.

giovedì 30 maggio 2019

Il Lapislazzulo, simbolo dell'amicizia

Monile stile egiziano in Lapislazzulo
Il Lapislazzuli (o Lapislazzulo) è originato da un insieme di minerali. Il suo nome è di derivazione persiana e significa “pietra blu”.

Il suo colore blu intenso e brillante, con pagliuzze dorate diffuse sulla sua superficie donano l’immagine di un cielo stellato, di un meraviglioso spazio cosmico.
Lapislazzulo grezzo (naturale)
È una delle più antiche gemme di cui si conosca traccia, conosciuta anche come “la pietra degli Dei”. Il Lapislazzulo era molto importante ai tempi dei grandi faraoni, quando l’Egitto era nel suo periodo più fulgido.
I popoli Mesopotamici la consideravano il simbolo della divinità. Indossare una collana, un bracciale, degli orecchini confezionati con il Lapis, magari nelle forme più originali come il taglio a cuore, a goccia o a quadrato, avvicinano chi li indossa allo spazio senza tempo. 
Perline di Lapislazzulo
Il Lapis si danneggia se immerso in acqua calda, con il sapone e con gli acidi. Pertanto si deve evitare il contatto con detergenti e i gioielli che lo contengono vanno lavati accuratamente solo con acqua tiepida e asciugati immediatamente. Quando la pietra è stata colorata i solventi possono scioglierne il colore. Durezza: da 5 a 6 della scala di Mohs. Segni zodiacali associabili: gemelli, sagittario, pesci.

giovedì 9 maggio 2019

Sodalite

Sodalite
La sodalite è un minerale appartenente al gruppo della cancrinite-sodalite. Formula chimica Na8Al6Si6O24Cl2
Pietra di colore blu grigio con screziature bianche di feldspato, è facilmente distinguibile dai lapislazzuli proprio per la sua tonalità di blu che tende al grigio, l'assenza di pirite ed il valore decisamente inferiore. La sodalite è un silicato di sodio (da cui deve il suo nome) ed è molto impiegata per lavorazioni ad intarsio, oggettistica e pietre tagliate a cabochon, venne anche chiamata ”Princess Blue” dai canadesi in onore di una visita dei reali di Gran Bretagna in Canada. È una pietra solitamente opaca, anche se esistono rare eccezioni, ed è estremamente raro trovarlo sotto forma cristallina.

sabato 20 aprile 2019

Corniola grezza


La corniola è una varietà molto nota di calcedonio. La sua colorazione più pregiata è quella di un rosso-arancio, dovuto alla presenza di ossidi di ferro, mentre le tonalità più chiare sono da attribuirsi all'idrossido di ferro. Se si sottopone il minerale ad un leggero riscaldamento, il suo colore diventa più intenso.
La durezza è 7 della scala di Mohs, come per tutti i quarzi, e questo fatto la rende molto adatta ai lavori di incisione oltre che alla produzione di sfere di collane.

Per gli antichi Egizi la corniola, era il rosso simbolo della vita: legata a precise pratiche religiose, aveva il compito di accompagnare i defunti durante il viaggio verso l'aldilà, per questo la gemma adornava anche il prezioso pettorale funerario del faraone Tutankhamon. In corniola poi venivano scolpiti molti animali sacri come l'ariete di Amon ed il falco Horus (simbolo del sole). Nel Buddhismo è uno dei sette tesori, simboleggia la saggezza.
I giacimenti più noti, anticamente sfruttati già dai Romani, erano quelli situati in Arabia, India e in Persia. Attualmente la corniola si estrae nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul e in Uruguay.

mercoledì 17 aprile 2019

Ethiopian Opals

 
Ethiopian Opals

L'opale è un minerale amorfo (silice idrata: SiO2·nH2O), ha un colore variabile dal trasparente al bianco latte, con una infinità di differenti intermedi (verde, rosso, giallo, marrone, nero). Il contenuto in acqua può arrivare fino al 20%. La formazione dell'opale avviene mediante lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura.
Esso comprende molte varietà fra cui l'opale comune, l'opale nobile, l'opale nera, l'opale d'acqua, l'opale di fuoco, l'opale xiloide e la ialite.
Per saperne di più: http://www.langolodellageologia.com/2012/11/opale-opal.html



sabato 30 marzo 2019

La Corniola - Gemma

Corniola grezza
La corniola è una varietà molto nota di calcedonio. La sua colorazione più pregiata è quella di un rosso-arancio, dovuto alla presenza di ossidi di ferro, mentre le tonalità più chiare sono da attribuirsi all'idrossido di ferro. Se si sottopone il minerale ad un leggero riscaldamento, il suo colore diventa più intenso.

La durezza è 7 della scala di Mohs, come per tutti i quarzi, e questo fatto la rende molto adatta ai lavori di incisione oltre che alla produzione di sfere di collane.
Carnelian - tumble polished stone
Per gli antichi Egizi la corniola, era il rosso simbolo della vita: legata a precise pratiche religiose, aveva il compito di accompagnare i defunti durante il viaggio verso l'aldilà, per questo la gemma adornava anche il prezioso pettorale funerario del faraone Tutankhamon. In corniola poi venivano scolpiti molti animali sacri come l'ariete di Amon ed il falco Horus (simbolo del sole). Nel Buddhismo è uno dei sette tesori, simboleggia la saggezza.

I giacimenti più noti, anticamente sfruttati già dai Romani, erano quelli situati in Arabia, India e in Persia. Attualmente la corniola si estrae nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul e in Uruguay.

giovedì 7 marzo 2019

Mineralogia - Pleocroismo

Pleocroismo di cordierite (dicroismo) - In mineralogia la cordierite (o iolite in gemmologia) è un minerale, più precisamente un ciclosilicato di alluminio, ferro e magnesio. La cordierite è stata così nominata in onore del geologo francese P. L. A. Cordier (1777 - 1861).

Il pleocroismo è un fenomeno osservabile in alcuni cristalli, che si manifesta con una variazione di colore osservando il cristallo da direzioni diverse. Se i colori diversi osservabili sono due, si parla di dicroismo, se invece sono tre, si dicetricroismo. Il pleocroismo si può presentare di vari livelli: nullo, debole, medio o forte, a seconda di quanto è evidente la variazione del colore ruotando il campione.

L'effetto è dovuto alla differente capacità del cristallo di assorbire la luce incidente policromatica, a seconda dell'orientamento assunto dal raggio di luce rispetto alle direzioni cristallografiche. Il comportamento si manifesta in presenza di un reticolo cristallino non equivalente per simmetria nelle tre direzioni, quindi si può presentare solo con cristalli birifrangenti.

Esiste uno strumento, chiamato dicroscopio, che permette di vedere affiancati i vari colori della pietra.

Uno dei minerali che presenta il fenomeno in modo più evidente è la cordierite (tanto da esser chiamata anche dicroite), il cui colore può variare dal giallo al blu-viola.
Cordierite

giovedì 5 ottobre 2017

Ametista

Anello con Ametista
L'ametista è una varietà violacea di quarzo, tipica delle rocce basaltiche, che è stata sin dal 3000 a.C., in Egitto e in Mesopotamia, una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli, sigilli e intagli. Il termine ametista deriva dal greco améthystos che significa "non ebbro". Una leggenda mitologica spiega che Ametista era una ninfa dei boschi di cui Bacco, il dio del vino, si era invaghito; ma la fanciulla, per sfuggire allo sgradito corteggiamento, si rivolse a Diana, che la trasformò in un limpido cristallo. Adirato, Bacco vi rovesciò addosso la sua coppa colma di vino, conferendogli così un delicato colore violetto, insieme al potere di proteggere dagli inebrianti effetti della bevanda a lui cara.
Cristalli di Ametista dal Brasile
I Greci ritenevano che l'ametista costituisse un eccellente rimedio contro gli effetti dell'alcool e i Romani contribuirono ad alimentare questa leggenda. Una particolare etichetta comportamentale imponeva infatti ai commensali di bere vino in coppe di cristallo ogni volta che l'ospite accostava la sua alle labbra. Egli però si limitava a bere acqua pura in un calice d'ametista, i cui riflessi viola 'coloravano' l'acqua dandole l'apparenza del vino. Così l'ospite poteva rimanere signorilmente sobrio mentre i suoi commensali cedevano all'ebbrezza.

Il suo bel colore viola ha però un nemico: il calore; già la prolungata esposizione al sole ed alla luce intensa ne provoca l'impallidimento; se poi la temperatura viene portata tra i 400 e i 500 °C, i cristalli cambiano la loro colorazione in modo così radicale (in giallo-bruno-arancio) da meritarsi addirittura un altro nome: quello di quarzo citrino.

I cristalli di ametista si rinvengono essenzialmente all'interno di geodi sviluppatisi nelle rocce basaltiche. I geodi sono formazioni geologiche costituite da cavità chiuse sulle cui pareti interne sono impiantati raggruppamenti di cristalli "cresciuti" grazie a fluidi percolati attraverso la roccia.

Un enorme geode di ametista esposto presso  il National Museum_of_Scotland
I giacimenti principali di questo minerale si trovano in Brasile, Uruguay, Bolivia, India, Russia, Messico, USA e Madagascar. In Italia piccole formazioni sono state rinvenute in provincia di Trento, Bolzano, Sassari, Grosseto e Torino.

Il suo utilizzo è ancora principalmente mirato alla produzione di gioielli, coppe o calici. Fino alla scoperta dei grandi giacimenti brasiliani nel XIX secolo, l'ametista era stata rara e perciò cara, al giorno d'oggi invece è molto più a buon mercato e solo le grandi gemme più pure e dal colore viola più intenso possono raggiungere alte quotazioni sul mercato.
per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Ametista

giovedì 7 settembre 2017

Ammolite


L'ammolite è una nuova gemma presente sul mercato internazionale dal 1960, ricavata dal guscio fossile di alcune particolari ammoniti provenienti dalla Provincia dell'Alberta in Canada. Si tratta di una madreperla fossile, con colori vividi ed iridescenti, di due specie di ammoniti: Placenticeras meeki e Placenticeras intercalare, provenienti da particolari orizzonti della Bearspaw Formation del Cretaceo Superiore.

Picture of an iridescent fossil ammonite, probably from Morocco. 
L'ammolite si propone come una interessante, nuova e particolare alternativa all'opale, carica di storia geologica, umana e leggendaria.

giovedì 31 agosto 2017

Lo Smeraldo - Gemme

Cristalli di Smeraldo
Lo smeraldo, formula bruta Be3Al2Si6O18, è una varietà del berillio, caratterizzata da un intenso colore verde, dovuto probabilmente alla presenza di cromo (fino al 0,19%) ed eventualmente di vanadio. Soltanto la presenza del cromo rende un berillo uno smeraldo; il berillio in cui è presente soltanto il vanadio dovrebbe invece essere denominato berillo verde. Ha una lucentezza di tipo vitreo e presenta lieve pleocroismo, con ω verde e ε verde-azzurro.
Smeraldo nella roccia
Nel Buddhismo è considerato uno dei sette tesori ed equiparato alla saggezza.
Lo smeraldo Mackay, 168 carati, nella collana di diamanti disegnata da Cartier nel 1931

domenica 27 agosto 2017

Geode

Amethyst-filled Geode from Rio Grande do Sul, Brazil (1.8 m high, weight: 1000 kg) - exposed at the National Museum of Scotland 
Un geode è una cavità interna ad una roccia ignea, di forma tendenzialmente sferica, rivestita di cristalli. Con lo stesso termine si può intendere sia la cavità che la formazione cristallina al suo interno.

I geodi si formano da masse di lava il cui raffreddamento, non omogeneo e molto lento all'interno, permette ai minerali di disporsi ordinatamente secondo il reticolo cristallino.

Rappresentano, di fatto, bolle di gas variamente modellate dallo scorrimento maggiore o minore del liquido magmatico. Quanto minore è la viscosità del liquido, tanto più allungata può essere la forma del geode di cui la parte più acuminata coincide con la direzione dello scorrimento del flusso.
Geode di Pulpí (Spagna)
Sulle pareti interne di tali geodi si possono sviluppare raggruppamenti di cristalli (tra i più comuni quarzo, zeoliti, carbonati e solfati) "cresciuti" grazie alla particolare composizione chimica e alla temperatura relativamente alta (da 850 a 50 °C) dei fluidi idrotermali percolati attraverso la roccia.
Agates and Geodes in Gold Mine Złoty Stok
Può avere dimensione variabile da pochi centimetri fino ad arrivare, in casi eccezionali, ad alcuni metri, delle vere e proprie grotte.
L'ametista è uno degli esempi più comuni di cristallo che si forma all'interno di geodi.

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