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mercoledì 27 gennaio 2021

Dinosauri: Il Protoceratops

Il Protoceratops (che significa “primo muso fornito di corno”), era un dinosauro erbivoro di piccole dimensioni, 1,8 m di lunghezza e 1 m di altezza, più o meno come un cane di grossa taglia o come un vitello. Nonostante l'aspetto minaccioso, a causa della testa imponente, del muso aguzzo a becco (simile a quello dei pappagalli), del grande collare sulle spalle, si cibava esclusivamente di vegetali.
Il corpo, pesante e tozzo, terminava in una lunga e spessa coda. Era un quadrupede, capace di raggiungere una discreta velocità. È considerato l'antenato di tutti i ceratopsidi, vissuto nel Cretaceo superiore circa 110-70 milioni di anni fa, in Mongolia.

Dinosauri: Styracosaurus


Molto noto grazie ai libri per bambini a causa del suo aspetto insolito, Styracosaurus (vuol dire: lucertola fornito di punte) fu un dinosauro erbivoro Ornitischio appartenente al sottordine dei Ceratopi, famiglia Ceratopsidi, sottofamiglia Centrosaurini. Fu ritrovato per la prima volta agli inizi del secolo scorso in Alberta (Canada) dal paleotologo Lambe nel 1913. Misurava 5,5 m di lunghezza ed era alto circa 2,5 m; visse 80 milioni di anni fa, nel Cretaceo superiore in Canada e Stati Uniti.


Come tutti gli appartenenti alla famiglia dei Ceratopsidi, anche lo stiracosauro aveva un collare osseo che si protendeva verso il collo; ma, a differenza di quasi tutte le altre specie, questo animale era dotato di sei lunghe spine che si proiettavano all'infuori del margine della gorgiera. Oltre a ciò, lo stiracosauro possedeva un corno nasale particolarmente lungo e dritto, e due piccole corna sopraorbitali. La vistosa testa era sicuramente utilizzata come deterrente verso potenziali predatori quali Albertosaurus, ma forse veniva fatta valere anche in scontri intraspecifici tra maschi.

venerdì 16 agosto 2019

Limite K-T


Il limite K-T è il termine con cui si indica il passaggio, datato a 65,5 ± 0,3 milioni di anni fa tra Cretacico e Cenozoico nelle successioni stratigrafiche. La K è l'abbreviazione normalmente usata per il Cretacico, mentre la T fa riferimento al Terziario, nome con cui si indicano complessivamente il Paleogene e il Neogene.
In alcuni affioramenti tale evento è marcato dalla presenza di un livello, avente spessore massimo di un centimetro, che contiene una notevole quantità di iridio e di altri metalli solitamente rari in natura, ma assai comuni nei meteoriti.
  
Ipotesi Alvarez
Nel 1980 un gruppo di ricerca guidato dal fisico Luis Alvarez, premio Nobel, rilevò nei sedimenti di molte parti del mondo relativi alla transizione tra Cretacico e Terziario, una concentrazione di Iridio tra 30 e 130 volte maggiore del normale. L'Iridio è normalmente piuttosto raro nella crosta terrestre in quanto, essendo un siderofilo, è precipitato con il ferro nel nucleo terrestre nelle prime fasi di formazione della Terra durante la differenziazione planetaria. Poiché tuttavia l'Iridio è invece abbondante negli asteroidi e nelle comete, il gruppo di Alvarez propose che la terra fosse stata colpita da un enorme asteroide che determinò la transizione tra Cretaceo e Paleocene.
L'idea di un impatto astronomico era già stata proposta, ma senza averne rilevato le tracce.

Cratere di Chicxulub
Anche l'ipotesi di Alvarez al momento della sua formulazione non aveva ancora identificato il sito dell'impatto, che avrebbe dovuto formare un cratere di circa 250 km di diametro.
Ricerche successive identificarono nel 1990 il cratere di Chicxulub sulla costa dello Yucatan, in Messico, come quello corrispondente alle indicazioni; questo cratere ha infatti attualmente un diametro di circa 180 km, in linea con i calcoli precedenti.
La forma e la localizzazione del cratere indicano altre cause di devastazione oltre alla nube di polveri. L'impatto dell'asteroide sulla costa deve aver provocato giganteschi tsunami, testimoniati da numerose tracce nella costa Caraibica e nell'est degli Stati Uniti. L'asteroide impattò in uno strato di gesso (solfato di calcio) che provocò un aerosol di anidride solforosa il quale, oltre ad oscurare la luce del sole, provocò ingenti piogge acide che risultarono letali per la vegetazione, il plancton e gli organismi che costruiscono un guscio calcareo come i molluschi. Si calcola che ci vollero più di dieci anni perché gli aerosol si dissolvessero.
La forma del cratere inoltre suggerisce che l'asteroide colpì il suolo con un angolo tra 20° e 30° e con direzione Nord-Ovest, indirizzando quindi i detriti verso la parte centrale degli odierni Stati Uniti.
L'ipotesi dell'impatto da asteroide è ora accettata dalla maggior parte dei paleontologi, anche se questa non è ritenuta la sola causa dell'estinzione di massa.

Impatti multipli

Oltre al grande cratere di Chicxulub, ci sono numerosi altri crateri che si sono formati all'epoca della transizione K-T. Questo suggerisce anche la possibilità di una serie di impatti multipli contemporanei, derivanti ad esempio dalla frammentazione di un asteroide, come è capitato alla cometa Shoemaker-Levy 9 nel suo recente impatto con il pianeta Giove.
Esempi di crateri di questo periodo sono:
  • il cratere Boltysh, in Ucraina, con un diametro di 24 km e un'età stimata a 65.17 ± 0.64 milioni di anni.
  • il cratere Silverpit, nel Mare del Nord, con un diametro di 20 km e un'età di 60-65 milioni di anni.
  • il cratere di Shiva, in India, ovale, con gli assi di 600 e 400 km e un'età di 60-65 milioni di anni.
Altri crateri che si fossero formati nell'allora esistente Oceano Tetide, che includeva anche l'odierno Mar Mediterraneo, sarebbero cancellati o nascosti dai movimenti tettonici che hanno portato allo spostamento delle grandi placche continentali dell'Africa e dell'India.

Estinzione di massa

Il sottile strato di argilla presente negli affioramenti corrispondenti al limite K-T, confermerebbe la teoria per la quale i dinosauri ed altre creature, si estinsero in quel periodo in seguito ad una catastrofe globale causata da una collisione della terra con un meteorite, di cui l'iridio e gli altri elementi rari sarebbero una testimonianza.
Oltre ai dinosauri molte altre forme di vita non superarono il limite K-T, ad esempio gli pterosauri, gli ittiosauri ed i plesiosauri tra i rettili e le ammoniti, le belemniti e le rudiste tra i molluschi.

In Italia il Limite K-T è riconosciuto nella Gola del Bottaccione - Gubbio - Italy
Un grazie a Duilio Preziosi
La profonda fenditura (nell’immagine qui sopra) rappresenta lo Strato K-T trovato da Alvarez nell’80. I forellini circolari sono saggi prelevati per studiare i dintorni dello strato.
Queste rocce si sono formate sul fondo di un antico oceano chiamato Tetide. Le rocce più antiche dello Strato K-T – sul lato destro dell’immagine – sono composte da carbonato di calcio originato dal deposito di milioni di microorganismi fossili (conchiglie e plancton), mentre le rocce più giovani – lato sinistro – sono composte da argilla, le tracce di forme di vita si interrompono immediatamente con l’Evento K-T.

domenica 2 giugno 2019

Anchilosauro - Un Carro Armato del Cretaceo

Ricostruzione di Anchilosauro in un parco di Treviso - Italia. Foto dal sito Viaggi e Baci
Gli Anchilosauri (Ankylosauria Osborn, 1923) sono un gruppo di dinosauri erbivori apparsi nel periodo Giurassico ma che ebbero una grande diffusione nel Cretacico. Il rappresentante tipico di questi animali è Ankylosaurus magniventris, del Cretacico superiore del Nordamerica.

Tutti gli anchilosauri, comunque, possedevano corazze dotate di placche ossee. Queste placche sono strutture di forma ovale o rettangolare organizzate in file trasversali (da lato a lato dell'animale) spesso dotate di carene sulla superficie. Noduli e placche più piccole riempivano gli spazi aperti tra le placche. In tutti e tre i gruppi di anchilosauri, le prime due file di placche tendevano a formare una sorta di mezzo anello attorno al collo. Il cranio e le palpebre erano anch'esse dotate di una corazza.

Teschio di Anchilosauro dalla Mongolia
Tutti gli anchilosauri, tranne il primitivo Mymoorapelta, possedevano un acetabolo (la parte del bacino che accoglie la testa del femore) occluso per rinforzare la regione; inoltre, la superficie dell'ilio era espansa verso l'esterno. I denti, piuttosto deboli, non svolgevano benissimo la funzione di triturazione dei vegetali; in compenso, vista la forma allungata e tarchiata degli animali, probabilmente gli anchilosauri erano dotati di un impressionante sistema di digestione, forse basato sulla fermentazione.

Gli anchilosauri erano dinosauri ornitischi appartenenti al gruppo dei tireofori, caratterizzati da una pesante corazza ossea che li proteggeva contro i predatori. Questi animali quadrupedi, dalla corporatura massiccia e di mole cospicua, sono stati ritrovati in tutti i continenti, a eccezione dell'Africa; il primo resto di dinosauro scoperto in Antartide fu una mascella di anchilosauro nodosauride, rinvenuta nel 1986 sull'isola di Ross. Rari resti di anchilosauri giurassici sono stati rinvenuti negli USA (Gargoyleosaurus,Mymoorapelta), in Cina (Tianchiasaurus) e in Europa (Sarcolestes, Dracopelta), ma è solo nel Cretaceo che questo gruppo trova ampia diffusione, in particolare nel Cretaceo superiore dell'Asia e del Nordamerica. Resti frammentari, però, sono stati ritrovati anche in India, Sudamerica e Australia.

domenica 28 aprile 2019

Uccelli con quattro ali

dal sito del Corriere della Sera

Uccelli con quattro ali - I primi uccelli erano dotati di quattro ali. Lo dimostrano i fossili di undici uccelli primitivi vissuti durante il Cretaceo inferiore (150-100 milioni di anni fa), ritrovati nella Cina nord-orientale. Gli esemplari appartengono a quattro diversi gruppi di uccelli primitivi: Sapeornis, Yanornis, Confuciusornis ed Enantiornithes. Tutti presentano grandi piume in corrispondenza delle zampe posteriori, una caratteristica che finora era stata ritrovata solo in alcuni dinosauri, mai negli uccelli. Secondo i paleontologi gli uccelli nel corso dell'evoluzione avrebbero perso gradualmente le piume sulle zampe posteriori, che si sarebbero ricoperte di squame diventando così utili più adatte per camminare sul terreno (Afp/Stmn)

Research published suggests that the earliest birds had four wings, not two. An excellent example of transitional fossils between four-limbed dinosaurs and two-winged birds.
More information: http://bit.ly/YtSTin

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