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sabato 22 giugno 2019

La Linea Insubrica - Geologia dell'Italia

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La linea insubrica (detta anche linea periadriatica e, a seconda dei settori geografici, linea del Canavese,linea del Tonale, linea della Pusteria o linea del Gail, linea delle Giudicarie) è un'importante lineamento tettonico, formato da un sistema di faglie regionali collegate fra loro con orientamento prevalente est-ovest e giacitura subverticale, che separa geologicamente la catena principale delle Alpi Centrali dal dominio delle Alpi calcaree meridionali, che comprendono le Prealpi italiane e i massicci dolomitici. Prende il nome dall'Insubria, l'antica regione abitata dagli insubri.
Estensione della placca adriatrica. La placca adriatica o pugliese è una micro-placca tettonica che si è staccata dalla placca africana nel periodo Cretaceo. Il nome della placca adriatica è di solito utilizzato quando si fa riferimento alla parte settentrionale della placca africana. La pressione esercitata verso nord dalla placca adriatica sulla placca europea è alla base della formazione dell'arco alpino. Il limite occidentale della placca adriatica, si sposta attualmente di circa 40 mm all'anno verso est comportando un graduale restringimento del Mare Adriatico
Questa linea, ben riconoscibile sulle immagini satellitari, rappresenta, secondo il parere degli studiosi, una geosutura, ossia l'espressione sulla superficie terrestre dello scontro, inquadrato nel modello della tettonica a zolle, fra la placca europea e quella africana segnando quindi, attualmente il confine tra la placca eurasiatica e la placca adriatica. Durante il Giurassico l'oceano tetideo, allungato in direzione est-ovest, separava la placca africana da quella europea. Lo spostamento della placca africana verso nord, e quindi verso la placca europea, iniziato nel Cretaceo, originò la progressiva chiusura della Tetide, la subduzione del suo fondale oceanico e quindi la collisione delle croste continentali delle due grandi zolle. I sedimenti depositatisi sul margine continentale europeo furono coinvolti nella compressione, generando un prisma di accrezione formato da rocce deformate e quindi metamorfosate con intrusioni di batoliti granitici derivanti dalla fusione delle parti crostali in subduzione.
Nell'area alpina piemontese questa linea presenta in sua corrispondenza affioramenti di complessi ofiolitici. La linea separa nettamente due domini caratterizzati da due diverse evoluzioni paleogeografiche, nel periodo pre collisionale, con successive differenti risposte deformative e metamorfiche durante l'orogenesi alpina.

A sud di questa linea affiorano le sequenze sedimentarie permiane-mesozoiche depositatesi sul margine settentrionale della placca africana, attualmente deformate, con uno stile di tettonica fragile a sovrascorrimenti e faglie a vergenza meridionale. A nord della linea invece, le deformazioni metamorfiche di medio alto grado, interessanti i sedimenti permo-mesozoici e rocce metamorfiche erciniche, hanno raggiunto localmente l'anatessi e sono quindi affioranti sul terreno principalmente le rocce metamorfiche del dominio alpino interessate da estese strutture deformative organizzate in sovrapposte falde di ricoprimento.
Lungo il suo percorso, che si sviluppa per circa 1000 chilometri da ovest verso est, dal Canavese alle Alpi Carniche, si sono formate diverse vallate alpine quali la Valtellina, la parte più alta della valle Camonica, la val di Sole, la val Pusteria, la valle del Gail e la valle della Drava.

lunedì 10 giugno 2019

La Placca Africana


La placca africana è una delle 12 grandi placche (o zolle) in cui è diviso il globo terracqueo. Analogamente a quasi tutte le placche maggiori, comprende sia sezioni di crosta continentale che di crosta oceanica, concentrate nelle zone immediatamente adiacenti alle grandi dorsali che segnano i suoi confini.

I suoi confini geologici sono: a nord, con la placca euroasiatica, lungo un margine convergente che corre dalle coste mediterrane e mediorientali all'oceano Atlantico (un migliaio di chilometri al largo delle coste portoghesi, in corrispondenza della dorsale medioatlantica;
a nordovest, per un breve tratto, la suddetta dorsale medioatlantica segna il confine con la placca nordamericana;
ad ovest, sempre lungo il margine divergente della dorsale medioatlantica, tagliato da numerose zone di frattura, la placca africana confina con quella sudamericana;
a sud, con la vasta placca antartica, dalla quale la separano i margini divergenti segnati dalle dorsaliatlantico-indiana (prosecuzione a sudest della dorsale medioatlantica) e indiano-sudoccidentale, separate dalla frattura del Mozambico;
ad est, con la placca indo-australiana (a volte considerata come divisa fra placca indiana e placca australiana), lungo un margine divergente che corre lungo la dorsale medio-indiana, prosecuzione settentrionale della succitata dorsale indiano-sudoccidentale;
a nordest, con la placca arabica, segnata dal margine divergente corrispondente al mar Rosso, lungo il quale le due placche si stanno allontanando.


La placca africana, nella sua parte continentale, coincide quasi esattamente con l'Africa (compreso il Madagascar); si tratta per la quasi totalità di zone antiche, molto stabili (scudo africano), con aree piuttosto limitate di terreni paleozoici e cenozoico-mesozoici; lungo buona parte del lato orientale del continente corre una lunghissima fossa tettonica continentale (la cosiddetta Rift Valley), che divide la placca africana in due sottoplacche, la Nubiana ad ovest e la somala ad est, mutuamente allontanantisi. In tempi geologici, è possibile che le due sezioni della placca africana e la placca arabica si allontanino a sufficienza da permettere alle acque dell'oceano Indiano di sommergere l'area rendendo così l'attuale Corno d'Africa un'isola, in un processo simile a quello che circa 200 milioni di anni fa vide nascere l'attuale oceano Atlantico.
Elenco delle Placche Tettoniche

domenica 9 giugno 2019

La Placca Araba - Tettonica delle Placche

A map of the Arabian Plate
La placca araba (o placca arabica) è una delle tre placche tettoniche (assieme alla placca africana ed allaplacca indiana) che si sta muovendo verso nord da milioni di anni in direzione di una collisione inevitabile con l'Eurasia.
Questo processo sta risultando nell'orogenesi di una serie di catene montuose che si estendono dai Pirenei in occidente, attraversando l'Europa ed il Medio oriente, fino all'Himalaya ed alle catene del sud-est asiatico.
La Placca Arabica corrisponde prevalentemente alla penisola arabica, estendendosi verso nord in direzione della Turchia.
Eurasian, Anatolian and Arabian (purple coloring) plates
I confini della placca sono:
ad est, con la placca indo-australiana;
a sud, con la placca africana verso occidente e la placca indo-australiana verso oriente;
ad ovest, un confine laterale di faglia con la placca africana, chiamata la trasformazione del Mar Morto(DST), ed un confine divergente con la stessa placca, chiamato il Rift del Mar Rosso, che corre per tutta la lunghezza dello stesso.
a nord, un confine convergente complesso con la placca anatolica e la placca euroasiatica.

La placca arabica faceva parte della placca Africana durante gran parte dell'eone Fanerozoico (Paleozoico - Cenozoico), fino all'epoca Oligocenica dell'eraCenozoica.
Il rifting del Mar Rosso è iniziato nell'Eocene, ma la separazione tra Africa e Penisola Arabica si è prodotta nell'Oligocene, e da allora la placca arabica si è mossa lentamente in direzione della placca euroasiatica.
La collisione tra la placca arabica e l'Eurasia sta esercitando una marcata pressione tettonica sulla catena montuosa di Zagros, in Iran.

venerdì 24 maggio 2019

Elenco Placche Tettoniche o Zolle Tettoniche

Mappa delle Placche - Clicca sull'immagine per ingrandirla
Placca Africana
Placca Altiplano
Placca Amur
Placca Anatolica
Placca Antartica
Placca Araba
Placca Australiana
Placca Bismarck del Nord
Placca Bismarck del Sud
Placca Burma
Placca Caraibica
Placca Caroline
Placca Cocos
Cintura mobile delle Filippine
Placca delle Ande del Nord
Placca delle Isole Sandwich
Placca delle Filippine
Placca del Mar di Banda
Placca del Mare delle Isole Salomone
Placca di Nazca
Placca di Panama
Placca Euroasiatica
Placca del Pacifico
Placca Ellenica
Placca Explorer
Placca Farallon
Placca Gorda
Placca Halmahera
Placca Iberica
Placca Indiana
Placca Indo – Australiana
Placca Juan de Fuca
Placca Manus
Placca Maoke
Placca Moesia
Placca delle Molucche - M.S.C.Z. (zona di collisione del mare delle Molucche)
Placca Nordamericana
Placca Okhotsk
Placca Okinawa
Placca Pacifica
Placca Rivera
Placca Sangihe
Placca Scotia
Placca Somala
Placca Sudamericana
Placca Sunda
Placca Testa di uccello
Placca Timor
Placca Woodlark
Placca Yangtze

domenica 4 marzo 2018

Cratone

Cratoni con indicata l'età di formazione
I cratoni (dal greco kràtos - robusto, rigido) sono le parti più rigide, antiche e stabili della crosta continentale. Un cratone rappresenta un'ampia area geologica che per centinaia di milioni di anni non ha subito grandi modificazioni geologiche (sconvolgimenti tettonici, ripiegamenti,...) e che è sopravvissuta alla "fusione" e separazione di continenti e supercontinenti per almeno 500 milioni di anni. I cratoni, rigidi e stabili, si contrappongono agli "orogeni", instabili e deformabili, dove si originano le catene montuose. I cratoni si trovano generalmente all'interno dei continenti e sono composti da una crosta di rocce ignee sialiche come il granito, collegata ad una sezione del mantello superiore. La litosfera nelle aree cratoniche può estendersi fino a profondità da 150 a 320 km di profondità.

In ogni cratone lo scudo è l'area di affioramento del basamento cristallino, mentre il tavolato o piattaforma, è la parte dove al basamento sono sovrapposte rocce sedimentarie più recenti. Nella letteratura geologica il termine cratone è a volte usato, in maniera un po' ambigua, come sinonimo di scudo.
I cratoni sono suddivisi geograficamente in province, ognuna delle quale è definita come Arcona, Protona, Tectona in relazione all'età geologica:
  • Arcona: parte di rocce risalenti all'Archeano, più di 2,5 miliardi di anni fa.
  • Protona: parte di rocce formatesi tra l'inizio e la metà del Proterozoico, più di 1,6 miliardi di anni fa.
  • Tetcona: parte di rocce risalente all'ultima parte del Proterozoico, tra 1,6 miliardi e 800 milioni di anni fa.
I Cratoni più antichi rivestono grande interesse per le compagnie minerarie, in quanto vi si possono trovare preziosi depositi di minerali e diamanti.

martedì 20 giugno 2017

Placca di Nazca


La placca di Nazca è una placca tettonica della litosfera del pianeta Terra. A questa placca si associano comunemente le microplacche dell'Isola di Pasqua, delle Galapagos e Juan Fernandez.

La placca di Nazca prende il nome della provincia peruviana omonima; copre parte dell'area sud est dell'oceano Pacifico ed è completamente oceanica. Questa placca è in contatto con la placca del pacifico, la placca antartica, la placca sudamericana, la placca Altiplano, la placca delle Ande del Nord e la placca di Panama. Forma per subduzione la fossa di Atacama lungo il margine sudamericano, e per stiramento la dorsale del Pacifico orientale e la dorsale del Cile. Lo spostamento della placca avviene verso nord est a una velocità media annua di 7,55 centimetri e con una rotazione di 1,35 gradi per milione di anni.

mercoledì 6 luglio 2016

Aogashima Island - Contiene Video

Aogashima, a volcanic island in Japan
Aogashima (青ヶ島村è un villaggio giapponese facente parte della Sottoprefettura di Hachijō, il cui territorio ricade sotto la giurisdizione del Governo Metropolitano di Tokyo.


Central caldera & cone
Il territorio del villaggio coincide con quello dell'omonima isola di Aogashima, la più meridionale dell'arcipelago Izu fra quelle abitate stabilmente. Si trova nel mare delle Filippine a 358,4 Km a sud di Tokio e 71,4 Km a sudHachijōjima, l'isola abitata più vicina.


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