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domenica 13 maggio 2018

Arco vulcanico - Tettonica delle Placche

L'arco vulcanico delle Marianne tratto da Google Earth
Un arco vulcanico è una catena di isole vulcaniche o montagne che si formano quando una placca subduce sotto un'altra.
Ci sono due tipi di arco vulcanico: arco insulare e arco continentale. Il primo si forma quando una porzione di crosta oceanica subduce sotto altra crosta oceanica, mentre il secondo caso si ha quando una porzione di crosta oceanica subduce sotto crosta continentale. In alcuni casi una singola zona di subduzione può mostrare entrambi gli aspetti lungo il suo margine.

Due classici esempi di arco insulare sono le Isole Marianne nell'Oceano Pacifico occidentale e le Piccole Antille nell'Oceano Atlantico occidentale. Le Ande rappresentano invece un esempio di arco continentale.
Il miglior esempio di arco doppio è invece l'arco aleutino, che comprende le Isole Aleutine, l'Alaska e la Kamčatka.

Figura che rappresenta la formazione di un arco insulare. 1) Crosta oceanica 2) Litosfera 3) Mantello 4)Crosta continentale 5) Fossa 6) Arco insulare.
Figura che rappresenta la formazione di un arco continentale. 1) Crosta oceanica 2) Litosfera 3)Mantello 4) Crosta continentale 5) Arco continentale 6)Fossa.
Nella zona di subduzione gli elementi volatili inclusi nella porzione di crosta subdotta inducono fusione parziale del mantello sovrastante, generando dei fusi la cui alcalinità aumenta all'aumentare della distanza dalla fossa. Il magma così creato risale la crosta e causa l'attività vulcanica degli archi.

Il tipo di attività e la distanza dell'arco dalla fossa dipendono dall'inclinazione della crosta subdotta. Con inclinazioni maggiori avremo archi molto più vicini alla fossa, con inclinazioni minori essi tenderanno invece ad allontanarsi, fino ad arrivare a valori inferiori a 10° nei quali non avviene magmatismo. La composizione chimica delle rocce eruttate dipenderà inoltre dalla crosta che non entra in subduzione: croste di tipo oceanico (quindi sottili) tenderanno a non consentire la formazione di grosse camere magmatiche; i prodotti eruttati non riusciranno quindi a differenziarsi.
In croste di tipo continentale si formano invece grandi camere magmatiche in cui il magma avrà così modo di differenziarsi. I prodotti così eruttati saranno quindi anche molto diversi dal magma di partenza.

Allontanandosi dalla fossa il magma prodotto avrà caratteristiche diverse e avrà diverse evoluzioni, formando così 4 serie:
serie bassa in potassio (tholeiti d'arco), è il magma che si trova più vicino alla fossa.
serie calcalcalina
serie alta in potassio
serie shoshonitica

mercoledì 13 luglio 2016

Vulcani attivi della Terra - Vulcanologia

Dal sito: http://www.dst.unina.it/it/vulcani-attivi-della-terra?fb_ref=.TzJLk1K7nKI.like&fb_source=home_oneline
La distribuzione dei vulcani attivi
I vulcani non sono distribuiti in modo casuale sulla superficie terrestre, ma sono indicatori di zone di debolezza corrispondenti ad aree instabili della crosta terrestre. Essi si trovano in corrispondenza dei limiti di placca, sia dove si crea nuova crosta in risalita dall'astenosfera (dorsali oceaniche) sia dove la crosta viene distrutta sprofondando di nuovo nell'astenosfera (zone di subduzione).
Ne è prova di ciò la cosiddetta Cintura di fuoco che è la linea di vulcani che circonda tutto l'oceano Pacifico. Essa è costituita da vulcani dalla bella forma conica e con pendii abbastanza acclivi. La loro attività è di tipo esplosiva e i magmi eruttati, piuttosto viscosi, sono per lo più di tipo andesitico (da ciò viene chiamata anche linea dell'andesite). Dato il tipo di attività questi vulcani sono caratterizzati da una pericolosità piuttosto elevata.
A questo tipo di vulcani appartengono il Vesuvio (il vulcano a rischio più elevato dell'Europa), i Campi Flegrei, Stromboli e Vulcano nelle isole Eolie.
I vulcani delle dorsali, invece sono caratterizzati da magmi meno viscosi e sono quindi più fluidi. La loro forma è piuttosto appiattita e formano grandi espandimenti lavici. Sono caratterizzati da una pericolosità modesta. Una zona dove è possibile osservare questo tipo di vulcanismo è l'Islanda, in quanto si può considerare un tratto di dorsale affiorante dall'oceano Atlantico. A questo tipo di vulcani appartiene l'Etna, il vulcano più grande d'Europa.
Un vulcanismo simile a quello delle dorsali è dato dai vulcani delle cosiddette rift valleys che rappresentano una dorsale in via di formazione. Questo tipo di vulcani si può osservare in Africa Orientale nella zona dei grandi laghi.
Oltre a questi due grandi tipi di vulcani dei limiti di placche ve ne sono altri tra cui quello dei cosiddetti vulcani di hot spot, che sono situati all'interno di una placca. Appartenenti a questo tipo di vulcanismo abbiamo i vulcani delle isole Hawaii localizzati in mezzo alla grande placca dell'oceano Pacifico. La loro attività è simile al vulcanismo delle dorsali oceaniche.
Continua ...

mercoledì 6 luglio 2016

Aogashima Island - Contiene Video

Aogashima, a volcanic island in Japan
Aogashima (青ヶ島村è un villaggio giapponese facente parte della Sottoprefettura di Hachijō, il cui territorio ricade sotto la giurisdizione del Governo Metropolitano di Tokyo.


Central caldera & cone
Il territorio del villaggio coincide con quello dell'omonima isola di Aogashima, la più meridionale dell'arcipelago Izu fra quelle abitate stabilmente. Si trova nel mare delle Filippine a 358,4 Km a sud di Tokio e 71,4 Km a sudHachijōjima, l'isola abitata più vicina.


martedì 28 giugno 2016

La Placca del Pacifico - Tettonica delle Placche


La placca pacifica o placca del Pacifico, è una delle dodici grandi zolle che costituiscono la crosta terrestre; comprende buona parte della zona di crosta oceanica al di sotto dell'oceano Pacifico.

I suoi confini geologici sono:
a nordest è delimitata da un margine divergente con le piccole placche di Juan de Fuca,Gorda ed Explorer dove vengono formate le dorsali omonime;
ad est, una faglia trascorrente (la faglia di Sant'Andrea) la separa dalla placca nordamericana, mentre un margine divergente (dove ha sede la dorsale del Pacifico orientale) la separa dalla placca delle Cocos e dalla placca di Nazca;
a sud, un altro margine divergente, segnato dalla dorsale pacifico-antartica, la separa dalla placca antartica;
a nord, la placca pacifica subduce sotto la placca nordamericana tramite un lungo margine convergente, segnato dall'importante arco insulare delle Aleutine, dalla fossa oceanica omonima e dalla fossa delle Curili;
il confine occidentale consiste in un margine convergente nel quale la placca pacifica si incunea in subduzione sotto la piccola placca delle Filippine, formando fosse oceaniche fra le quali le più importanti sono la fossa delle Marianne, la fossa del Giappone (che corre parallela all'ampio arco insulare che costituisce l'arcipelago giapponese) e la fossa delle Bonin;
a sudovest la placca pacifica è separata dalla placca indo-australiana da un margine convergente dove hanno sede la fossa delle Salomone, la fossa delle Nuove Ebridi, la fossa di Tonga e la fossa delle Kermadec. La placca indo-australiana subduce sotto la placca pacifica; una parte del confine geologico fra queste due placche passa in corrispondenza dell'Isola del Sud, Nuova Zelanda, lungo un'importante faglia trascorrente chiamata faglia alpina.

Dorsali medio oceaniche
I suoi confini, in particolare quelli settentrionali e occidentali, sono zone geologicamente molto instabili, e coincidono quasi integralmente con la cintura di fuoco del Pacifico, sede della gran parte dei movimenti tellurici che hanno sede sul pianeta Terra.
Questa è un immagine ad alta risoluzione del Mauna Loa, per apprezzare i dettagli basta ingrandirla
All'interno della placca pacifica ha sede uno dei più importanti hot spot del pianeta, che ha dato origine all'arcipelago delle Hawaii.

La placca pacifica è incisa nella sua sezione orientale da numerose lunghe linee di frattura, tra le maggiori delle quali si ricordano la frattura di Mendocino, Pioneer, di Murray, di Molokai, di Clipperton e, poco a sud dell'Equatore, la frattura delle Marchesi.

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