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lunedì 15 marzo 2021

Geologia: Carta Geologica d'Italia scala 1:1250000


Il Dipartimento Difesa del Suolo – Servizio Geologico d’Italia ha realizzato, in occasione del 32° IGC, la Carta Geologica d’Italia alla scala 1:1.250.000 basata sulla rielaborazione di una nuova carta geologica alla scala 1:500.000 elaborata dallo stesso gruppo di lavoro.

La principale innovazione di questa nuova edizione della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:1.250.000 consiste nell’utilizzo, nella fase di elaborazione, dei prodotti cartografici acquisiti nell’ambito del progetto di cartografia geologica nazionale (progetto CARG) alla scala 1:50.000, derivati dai più recenti rilevamenti geologici di campagna. In quei settori geografici non ancora oggetto dei rilevamenti per i nuovi fogli geologici, le informazioni geologiche sono state tratte dalla precedente edizione della cartografia geologica ufficiale alla scala 1:100.000 o dalle più recenti pubblicazioni scientifiche reperibili in letteratura.

Per la realizzazione della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:1.250.000 sono stati adottati criteri originali, basati su una suddivisione per cicli orogenetici e per eventi geologici.
In particolare, per le successioni sedimentarie, la legenda è stata predisposta basandosi su una suddivisione lito-cronostratigrafica correlata con eventi di natura geodinamica e considerando, successivamente, i diversi ambienti paleogeografici.
Le unità vulcaniche sono state suddivise tenendo conto dell’orogenesi o del contesto geodinamico a cui sono riferiti i processi vulcanici che le hanno generate. Nell'ambito di ciascun raggruppamento si è scelto, come criterio di ulteriore differenziazione, il carattere chimico o l’affinità petrogenetica delle rocce; l’età di messa in posto è stata infine uno strumento distintivo per le rocce appartenenti al medesimo tipo di vulcanismo e con caratteri petrografici simili.
Relativamente alle unità intrusive, queste rocce sono state distinte in due categorie principali basandosi sull’età della messa in posto, ed in seguito raggruppate in base ai caratteri petrografici legati all’evoluzione magmatica.
Per finire, in merito alle rocce metamorfiche, è stata fatta una prima distinzione sulla base dell’età dell’evento metamorfico e, successivamente, queste unità sono state raggruppate per il grado metamorfico e per l’eventuale sovrimpronta di alta pressione; per i casi in cui era ancora riconoscibile il protolite, le stesse unità sono state assimilate alla roccia originaria.

Il risultato principale è quello di aver prodotto una nuova carta geologica di sintesi dalla quale ottenere una chiave di lettura dell’evoluzione geodinamica della penisola, parallelamente ad una tradizionale “lettura” di tipo litostratigrafico.
La procedura di sintesi sviluppata in questo lavoro ha inoltre messo in evidenza aree geografiche e tematiche geologiche per le quali è indispensabile sviluppare studi e ricerche mirati ad un approfondimento della evoluzione geologica della penisola italiana.
Tratto dal sito APAT
La Carta Geologica d'Italia alla scala 1:1.250.000 (formato jpg - 3 Mb)

lunedì 3 giugno 2019

I Principi stratigrafici

Flysch del Cilento a Licosa di castellabate (Salerno)
La stratigrafia, nell'ambito delle scienze geologiche, è la disciplina che studia la datazione delle rocce ed i rapporti reciproci fra unità rocciose distinte; è particolarmente sviluppata nell'ambito delle rocce sedimentarie.

L'osservazione delle successioni stratigrafiche e la loro comparazione ha portato a riconoscere una serie di principi interpretativi utilizzati per correlare fra di loro sequenze stratigrafiche, datare rocce ed arrivare a ricostruzioni paleogeografiche.
Principio di sovrapposizione stratigrafica: in condizioni normali, osservando una successione sedimentaria gli strati sovrapposti quelli più antichi si trovano inferiormente, e viceversa gli strati più recenti si trovano in posizione più elevata o superiore. In altre parole ogni strato è più recente di quello che è a lui sottostante ed è più antico di quello che lo sovrasta.
Principio dell'orizzontalità originaria: se non sono intervenuti movimenti tettonici gli strati si depositano orizzontalmente. Questo principio non sempre è valido, in quanto in ambienti deposizionali particolari, come margini di piattaforma, depositi esterni di scogliere, la stratificazione avviene lungo superfici inclinate, in questo caso si parla di clinostratificazione.
Principio della continuità laterale: gli strati di rocce sedimentarie, al tempo della loro deposizione hanno una loro estensione laterale, più o meno accentuata in tutte le direzioni; in altre parole, essi sono lateralmente continui. Di conseguenza, rocce che ora sono simili sotto molti aspetti, e che oggi sono separate fisicamente (per esempio da una valle o altro fenomeno erosionale), possono essere considerate originariamente continue.
Sezione geologica naturale scavara dalle acque - Upper Antelope Canyon, Page, Arizona. L'Antelope Canyon è uno slot canyon negli Stati Uniti del Sud Ovest formato dall'erosione causata dal passaggio di acqua e vento.
Tali tre principi sono quelli introdotti da Stenone nel 1669 in "De solido intra solidum naturaliter contento dissertationis prodromus". Poi vanno tenuti presenti gli altri:
Principio di inclusione: una roccia inclusa in un'altra (xenolite) è più antica della roccia includente.
Principio di intersezione: se entro una serie di strati si incontra un livello litologico che interseca gli altri, quest'ultimo è sicuramente più giovane della serie di strati attraversati (esempio dicco).
Principio della successione faunistica: gli strati di roccia sedimentaria solitamente contengono flora e/o fauna fossilizzata, e questi fossili si succedono verticalmente l'un l'altro in uno specifico, affidabile ordine che può essere identificato e riconosciuto lungo vaste distanze orizzontali, talora a scala mondiale. I fossili che si succedono lungo le successioni, cioè lungo il tempo geologico, cambiando consistentemente di aspetto, sono conosciuti come fossili guida. Questi sono stati scoperti durante le indagini biostratigrafiche ed hanno enorme importanza per migliorare l'orologio geologico.
Principio dell'equivalenza cronologica: due strati sedimentari che, pur essendo situati in località diverse, contengono gli stessi fossili guida, si sono formati nel medesimo intervallo di tempo, sono cioè cronologicamente equivalenti.

venerdì 29 marzo 2019

Affioramento roccioso - Outcrop

Affioramento di una Discordanza stratigrafica
Un affioramento roccioso è un complesso roccioso o porzione di giacimento minerario che appare alla superficie del suolo, non mascherato da detriti, dal terreno vegetale o da altre forme di copertura.

In Geologia, con particolare riguardo al Rilevamento geologico, per affioramento roccioso, o più brevemente affioramento, si intende una zona, generalmente su scala metrica o decimetrica, nella quale è assente la copertura di alterazione dovuta agli agenti esogeni o vegetazionale e dove quindi il substrato roccioso affiora rendendosi direttamente accessibile all'analisi geologica.

Nella maggior parte dei casi, sulla superficie terrestre le rocce e i depositi recenti sono ricoperti da uno strato di suolo e vegetazione, che ne ostacolano l'osservazione diretta e quindi l'analisi. Dove, invece, la copertura del suolo è stata rimossa attraverso l'erosione o lo scavo ad opera dell'uomo, la roccia risulta esposta.
Affioramento di natura antropica - Taglio per una strda. Normal faults in volcanic ashes and paleo-soils, El Salvador, photo by Chuck DeMets
Gli affioramenti sono frequenti in zone di frana, nelle rive dei fiumi o in zone tettonicamente attive. Alcuni affioramenti possono invece trarre origine da scavi umani come quelli per le strade, o tratti temporaneamente non ricoperti in tunnel, visibili durante lo scavo dello stesso.
Affioramento di Strati di Carbone, Turchia
L'affioramento è una delle fonti di informazione più preziose in geologia e fornisce al geologo rilevatore una ricca serie di dati di campagna come quelli petrografici, strutturali e paleontologici, (ad esempio giacitura, foliazione, direzione di paleo correnti, orientazione paleomagnetica), permettendo il campionamento litologico per un'analisi più approfondita in laboratorio. Nel rilevamento geologico l'affioramento viene cartografato su una base topografica al fine di costruire, insieme a tutti gli altri dati rilevabili in situ (es. faglie o elementi geomorfologici), le carte geologiche.
Testo tratto da Sapere.it e Wikipedia (modificato)

venerdì 8 marzo 2019

Portale del Servizio Geologico d'Italia

Nella foto: Carta Geologica d'Italia scala 1: 1250000 - Clicca per ingrandire
Il Portale del Servizio Geologico d'Italia è lo strumento di accesso a tutti i dati presenti presso il Dipartimento Difesa del Suolo, attraverso metadati e servizi conformi agli standard ISO19139 ed INSPIRE, in attesa della prossima pubblicazione dello standard nazionale del CNIPA. Il Portale è stato creato con l'intento di soddisfare diverse esigenze dell'ISPRA relative alla condivisione, integrazione e consultazione delle informazioni territoriali in maniera semplice attraverso strumenti di visualizzazione on-line. E' noto che il Servizio Geologico d'Italia, organo cartografico dello Stato ai sensi della Legge 68/1960, cura la raccolta, gestione e pubblicazione dei dati, con particolare riferimento alla cartografia, da oltre 130 anni.

Per saperne di più....

mercoledì 22 novembre 2017

Libro: Realizzare e leggere carte e sezioni geologiche


Il volume è strutturato secondo un taglio innovativo, il cui punto di forza risiede nella focalizzazione di problemi concettuali tuttora critici o irrisolti: dall'iniziale riconoscimento dei principali depositi sedimentari si passa alla misurazione dei dati geometrici delle successioni sedimentarie deformate, alla loro registrazione sul libretto di campagna e alla trasposizione nelle carte geologiche. Gran parte delle trecentocinquanta figure, tra disegni e fotografie, è concepita in modo da favorire la memorizzazione dei concetti chiave, sintetizzati attraverso la sovrapposizione di scritte, indicazioni e suggerimenti grafici. Numerosi esercizi svolti si prefiggono di addestrare gli interessati alle modalità di proiezione nelle sezioni geologiche (sia speditive sia di dettaglio) dei dati delle carte geologiche. Chiude il volume un'appendice pratica finalizzata all'esemplificazione dei metodi universali di citazione del patrimonio bibliografico. Il testo si rivolge tanto agli studenti universitari quanto a chi desidera affacciarsi sul mondo complesso e affascinante delle carte geologiche e dei prodotti da esse derivati.

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