domenica 22 marzo 2015

Carta Geologica d'Italia scala 1:1250000


Il Dipartimento Difesa del Suolo – Servizio Geologico d’Italia ha realizzato, in occasione del 32° IGC, la Carta Geologica d’Italia alla scala 1:1.250.000 basata sulla rielaborazione di una nuova carta geologica alla scala 1:500.000 elaborata dallo stesso gruppo di lavoro.

La principale innovazione di questa nuova edizione della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:1.250.000 consiste nell’utilizzo, nella fase di elaborazione, dei prodotti cartografici acquisiti nell’ambito del progetto di cartografia geologica nazionale (progetto CARG) alla scala 1:50.000, derivati dai più recenti rilevamenti geologici di campagna. In quei settori geografici non ancora oggetto dei rilevamenti per i nuovi fogli geologici, le informazioni geologiche sono state tratte dalla precedente edizione della cartografia geologica ufficiale alla scala 1:100.000 o dalle più recenti pubblicazioni scientifiche reperibili in letteratura.

Per la realizzazione della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:1.250.000 sono stati adottati criteri originali, basati su una suddivisione per cicli orogenetici e per eventi geologici.
In particolare, per le successioni sedimentarie, la legenda è stata predisposta basandosi su una suddivisione lito-cronostratigrafica correlata con eventi di natura geodinamica e considerando, successivamente, i diversi ambienti paleogeografici.
Le unità vulcaniche sono state suddivise tenendo conto dell’orogenesi o del contesto geodinamico a cui sono riferiti i processi vulcanici che le hanno generate. Nell'ambito di ciascun raggruppamento si è scelto, come criterio di ulteriore differenziazione, il carattere chimico o l’affinità petrogenetica delle rocce; l’età di messa in posto è stata infine uno strumento distintivo per le rocce appartenenti al medesimo tipo di vulcanismo e con caratteri petrografici simili.
Relativamente alle unità intrusive, queste rocce sono state distinte in due categorie principali basandosi sull’età della messa in posto, ed in seguito raggruppate in base ai caratteri petrografici legati all’evoluzione magmatica.
Per finire, in merito alle rocce metamorfiche, è stata fatta una prima distinzione sulla base dell’età dell’evento metamorfico e, successivamente, queste unità sono state raggruppate per il grado metamorfico e per l’eventuale sovrimpronta di alta pressione; per i casi in cui era ancora riconoscibile il protolite, le stesse unità sono state assimilate alla roccia originaria.

Il risultato principale è quello di aver prodotto una nuova carta geologica di sintesi dalla quale ottenere una chiave di lettura dell’evoluzione geodinamica della penisola, parallelamente ad una tradizionale “lettura” di tipo litostratigrafico.
La procedura di sintesi sviluppata in questo lavoro ha inoltre messo in evidenza aree geografiche e tematiche geologiche per le quali è indispensabile sviluppare studi e ricerche mirati ad un approfondimento della evoluzione geologica della penisola italiana.
Tratto dal sito APAT
La Carta Geologica d'Italia alla scala 1:1.250.000 (formato jpg - 3 Mb)

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