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domenica 29 settembre 2024

Dinosauri: L'Allosauro - Giurassico (Kimmeridgiano - Titoniano inf.)


L'Allosaurus (dal prefisso greco ἅλλο-, állo-, bizzarro, diverso e dal sostantivo σαῦρος, sáuros, lucertola, rettile, cioè lucertola bizzarra) era un teropode carnosauro lungo circa 9-12 metri, alto 3,75 metri alla spalla e pesante 4,5 tonnellate circa, vissuto sul finire del Giurassico superiore 140-156 milioni di anni fa.
Nonostante la sua mole, doveva essere molto agile e veloce oltre ad essere uno dei carnivori più grossi di quel periodo, riuscendo ad andare a caccia anche di sauropodi.
Dimensioni di alcuni esemplari di Allosaurs e di Epanterias (suo possibile sinonimo), a confronto con un essere umano.

Per questo è chiamato "il leone del giurassico". Il nome della specie deriva dalla differente conformazione delle vertebre rispetto a quella di altri dinosauri, che, per la loro leggerezza, gli valsero anche l'epiteto fragilis.
A quanto si può arguire dalle testimonianze fossili questi enormi carnivori erano ben adattati alla caccia, come i maggiori predatori attuali. Sono state trovate molte ossa di Apatosaurus che recavano chiarissime tracce dei denti degli allosauri, testimonianza dell'aggressività e della voracità di quei feroci rettili.

Ricostruzione dell'Allosauro in un parco

mercoledì 27 marzo 2019

Dinosauri: Il Diplodocus

Diplodocus - Ricostruzione museale con il collo orizzontale, la coda a frusta flessibile, spine cheratinose su dorso e coda
Il Diplodocus era un dinosauro enorme, il più lungo tra quelli conosciuti: l’altezza era di 6 metri, il peso di 30 tonnellate, e un esemplare rinvenuto nel New Mexico (Stati Uniti) arrivava a 50 metri di lunghezza. Aveva collo lungo, che teneva in posizione orizzontale, e cranio minuscolo: in proporzione, un uomo dovrebbe avere una testa del diametro di 4 centimetri.
Dimensioni delle due specie di Diplodocus - D. carnegii (in verde) e D. hallorum (in arancione) a confronto con un uomo. Ogni segmento della griglia rappresenta un metro quadro.

I denti erano a forma di matita ed erano presenti solo nella parte anteriore della bocca: probabilmente l’animale li usava come con un rastrello per raccogliere le foglie dei cespugli e delle piante. La coda, lunghissima e sottile nella porzione terminale, era un’arma terribile: azionata da potenti muscoli scattava lateralmente a velocità incredibile, sibilando come una frusta, e poteva spezzare le zampe dei predatori che tentavano di sorprenderlo. 
Il Diplodocus viveva in branchi, probabilmente per difendersi meglio dai predatori, e si muoveva lentamente su zampe simili a colonne.
Il nome, che significa "doppia trave", si riferisce alla particolare conformazione delle vertebre del tratto mediano della coda, dotate di prolungamenti (foggiati appunto a doppia trave) che probabilmente servivano da ammortizzatori quando la coda premeva contro il terreno.

NOME ITALIANO: Diplodocus - LUNGHEZZA: 50 m - PERIODO: Giurassico -
DISTRIBUZIONE: America Settentrionale - PHYLUM: Cordati - CLASSE: Dinosauri -
ORDINE: Saurischi - FAMIGLIA: Diplodocidae.
Testo dal sito Sapere.it

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