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lunedì 30 giugno 2025

Che vuol dire - Fanerozoico

 

Eone Fanerozoico e sue suddivisioni in Ere e Periodi

L'eone Fanerozoico (da φανερός, visibile, e ζωή, vita = "vita visibile") è la seconda delle due grandi suddivisioni della scala dei tempi geologici durante la quale è esistita (ed esiste) abbondante vita animale. È l'eone corrente, iniziato 542,0 ± 1,0 milioni di anni fa, quando diversi animali a guscio duro, probabilmente antenati degli attuali molluschi, apparvero per la prima volta.
Il tempo precedente all'eone fanerozoico è comunemente denominato Precambriano, ed unisce in sé i 3 eoni precedenti (Adeano, Archeano e Proterozoico).
Fonte Wikipedia


Fanerozòico agg. e sm. (pl. m. -ci) [fanero-+-zoico]. Il più recente dei quattro maggiori raggruppamenti (eoni) delle suddivisioni geocronologiche; abbraccia tutto l'arco di tempo successivo al Proterozoico, poi le ere paleozoica, mesozoica, cenozoica e neozoica.

Fossile di trilobite del Cambriano

giovedì 21 novembre 2024

Breve Lezione di Scienze della Terra - Il principio della continuità laterale - Stratigrafia

Rappresentazione schematica del principio della continuità laterale.
Il principio della continuità laterale stabilisce che gli strati di sedimenti inizialmente si estendano lateralmente in tutte le direzioni; in altre parole, essi sono lateralmente continui. Di conseguenza, rocce che sono simili sotto altri aspetti, e che oggi sono separate da una valle o da altra caratteristica erosiva, possono essere considerate originariamente continue.
Gli strati dei sedimenti non si estendono indefinitamente, ma i loro limiti possono essere riconosciuti essendo controllati dalla quantità e dal tipo di sedimenti disponibili e dalla grandezza e forma del bacino di sedimentazione. I sedimenti infatti vengono trasportati all'interno di un'area, dove alla fine vengono depositati. Tuttavia, poiché la quantità di materiale diminuisce man mano che ci si allontana dalla sua sorgente, lo strato di materiale diventerà di conseguenza sempre più sottile.

Il materiale a grana più grossa non può essere trasportato molto a lungo in una data zona poiché il mezzo di trasporto non ha energia sufficiente per portarvelo. Le particelle che vengono depositate dal mezzo di trasporto saranno di conseguenza a grana più fine e si realizzerà così una transizione laterale del materiale sedimentato che va dalla grana più grossolana a quella più fine. La variazione laterale nella sedimentazione all'interno di uno strato è nota come facies sedimentaria.
Se il materiale sedimentario è disponibile a sufficienza, esso sarà depositato fino ai limiti fisici del bacino sedimentario. Spesso, il bacino sedimentario si trova entro rocce che sono molto diverse dai sedimenti che vengono depositati. In questi casi, i limiti laterali dello strato sedimentario verranno segnati da un brusco mutamento nel tipo di roccia.

giovedì 12 settembre 2024

Che vuol dire - Adeano ?

Rappresentazione dell' Adeano

L'Adeano (dal greco Ade, "Inferi": mondo dominato dal calore) è l'eone che rappresenta la prima suddivisione del tempo geologico nella storia del nostro pianeta.

Ebbe inizio circa 4 600 milioni di anni fa (Ma) e terminò circa 4 000 Ma con il passaggio al successivo eone Archeano. 

Fonte Wikipedia

Super Eone e sue suddivisioni in Eoni

Adeano, Dalle origini della Terra fino a 4 miliardi di anni fa.
Dal greco Ἅιδης (Hádēs), “inferi”, per rappresentare un mondo dominato dal calore.

Stiamo parlando del tempo più lontano e più sconosciuto in assoluto.
Le informazioni trovate non sono sufficienti per dividere questo eone in ere ma gli studiosi, in base a ciò che hanno trovato, affermano che in quegli anni siano avvenuti 3 eventi particolarmente importanti:
La formazione della crosta solida della Terra
La formazione dell’atmosfera
La condensazione delle acque

Fonte https://federicocaccin.com/

Che vuol dire - Eone ?

Eóne s. m. [dal lat. tardo aeon -onis, gr. αἰών -ῶνος, propr. «età, periodo», dalla stessa radice da cui il lat. aevum]

Eòne: In geologia stratigrafica, intervallo di tempo che abbraccia più ere geologiche. Si distinguono in: adeano, archeozoico, proterozoico e fanerozoico (quest'ultimo va dal Paleozoico all'e. attuale).


venerdì 12 maggio 2023

Paleozoico una breve panoramica

INTERNATIONAL CHRONOSTRATIGRAPHIC CHART

Il Paleozoico, noto anche come era primaria, è una delle tre principali ere geologiche, che si estende dal periodo Cambriano, circa 541 milioni di anni fa, fino al Permiano, che terminò circa 252 milioni di anni fa. Durante il Paleozoico, la vita sulla Terra ha subito importanti cambiamenti e ha assistito all'evoluzione di molte forme di vita complesse. In questa lezione, esploreremo le principali divisioni del Paleozoico e i suoi eventi significativi.

I periodi del Paleozoico sono, in ordine cronologico, il Cambriano, l'Ordoviciano, il Siluriano, il Devoniano, il Carbonifero e il Permiano. Ognuno di questi periodi è caratterizzato da eventi geologici, climatici e biologici distinti.

1. Cambriano (541-485 milioni di anni fa): Il Cambriano è noto come l'esplosione cambriana, un periodo di rapida diversificazione della vita sulla Terra. Durante questo periodo, si svilupparono le prime forme di vita multicellulari, come trilobiti, brachiopodi e molluschi. Le prime alghe e piante terrestri fecero la loro comparsa. È anche il periodo in cui apparvero i primi vertebrati, come i pesci senza mascelle.

2. Ordoviciano (485-444 milioni di anni fa): Durante l'Ordoviciano, i continenti erano ancora uniti in un'unica massa chiamata Pannotia. I mari erano popolati da una grande varietà di organismi, tra cui trilobiti, briozoi, coralli e graptoliti. Si sono verificati diversi eventi di estinzione di massa nel tardo Ordoviciano, che hanno avuto un impatto significativo sulla vita marina.

3. Siluriano (444-419 milioni di anni fa): Durante il Siluriano, la Terra era caratterizzata da continenti e oceani più simili a quelli odierni. I pesci si diffusero ulteriormente, e apparvero anche i primi insetti e piante vascolari terrestri. Questo periodo è noto anche per la formazione di depositi di petrolio e gas naturale.

4. Devoniano (419-359 milioni di anni fa): Il Devoniano è spesso chiamato l'età dei pesci, poiché si verificò un'esplosione di diversità tra i pesci. Furono sviluppate le prime piante con semi e le prime foreste si diffusero sulla terraferma. I pesci primitivi svilupparono anche le prime zampe e iniziarono a colonizzare l'ambiente terrestre.

5. Carbonifero (359-299 milioni di anni fa): Durante il Carbonifero, la Terra era caratterizzata da un clima caldo e umido, con ampie foreste di felci giganti e alberi conifere. Queste foreste divennero il carbone che oggi utilizziamo come combustibile fossile. I rettili terrestri primitivi e gli anfibi si evolsero per adattarsi all'ambiente terrestre.

6. Permiano (299-252 milioni di anni fa): Il periodo Permiano fu caratterizzato da un clima variabile, con fasi di riscaldamento e raffreddamento. Durante questo periodo, i continenti si unirono per formare un supercontinente noto come Pangea. I continenti interni erano aridi, mentre le regioni costiere erano caratterizzate da foreste umide. Durante il Permiano, si verificarono importanti eventi evolutivi. I rettili continuarono ad evolversi e si svilupparono forme primitive di mammiferi. Tra i rettili del Permiano si annoverano i terapsidi, precursori dei mammiferi. Si svilupparono anche i primi insetti alati.

Tuttavia, alla fine del Permiano, si verificò la peggiore estinzione di massa nella storia della Terra, nota come l'estinzione del Permiano-Triassico o l'estinzione del Permiano. Si stima che oltre il 90% delle specie marine e il 70% delle specie terrestri si siano estinte durante questo evento. Le cause esatte di questa estinzione di massa non sono completamente comprese, ma si ritiene che siano state coinvolte attività vulcaniche su larga scala, cambiamenti climatici drammatici e l'emissione di grandi quantità di gas serra nell'atmosfera.

L'estinzione del Permiano segnò la fine del Paleozoico e l'inizio del Mesozoico, l'era dei dinosauri. Il Paleozoico è stato un periodo di grande importanza nell'evoluzione della vita sulla Terra, in cui si sono sviluppati i primi organismi complessi e si sono verificate importanti innovazioni evolutive. È anche un periodo di grande interesse per gli scienziati, poiché fornisce informazioni preziose sulla storia della Terra e sull'evoluzione delle specie.

Questa è una panoramica generale del Paleozoico e dei suoi periodi principali. Ci sono molti altri aspetti interessanti e dettagliati da esplorare all'interno di ciascun periodo. Spero che questa lezione ti abbia fornito una buona comprensione dell'era Paleozoica e delle sue caratteristiche distintive.

martedì 19 luglio 2022

Geologia: La legge della sovrapposizione - Stratigrafia

Sedimenti stratificati a Salta (Argentina)
La legge della sovrapposizione è un assioma e un principio fondante della stratigrafia sedimentaria, basato sulle osservazioni della storia naturale, che forma una delle basi delle scienze geologiche e archeologiche e di altri campi delle scienze naturali correlate che si occupano della stratigrafia geologica:

« Gli strati sedimentari sono depositati in una sequenza di tempo,
con il più vecchio in basso e il più giovane in alto. »

Partendo dal presupposto che la stratificazione geologica è una raccolta, anzi meglio un'antologia dei paesaggi del passato, nella sua forma più semplice afferma che in sequenze stratigrafiche non deformate, il giacimento più antico si troverà in fondo alla sequenza.

Questo è di grande importanza per la datazione stratigrafica, che presume che la legge di sovrapposizione sia vera e che un oggetto non possa essere più vecchio dei materiali di cui è composto.

Se combinato con la legge di successione faunistica correlata, la legge di sovrapposizione fornisce uno strumento molto potente per la datazione delle rocce e dei giacimenti.

Il principio venne proposto per la prima volta nell'XI secolo dal geologo persiano, Avicenna (Ibn Sina); successivamente nel XVII secolo la legge venne formulata più chiaramente dallo scienziato danese Niels Stensen.

lunedì 30 novembre 2020

Geologia - Flysch di Zumaya - Contiene Video


Il flysch di Zumaia è una formazione geologica situata nella località di Zumaia, sulla costa del Paese Basco, in Spagna. È famoso per le sue impressionanti falesie e strati rocciosi, che raccontano una storia geologica di milioni di anni.

Il flysch è un tipo di formazione sedimentaria caratterizzata dall'alternanza di strati di rocce dure e morbide. Nel caso del flysch di Zumaia, questi strati consistono principalmente di arenarie e argilliti. Queste rocce si sono originariamente depositate sul fondo del mare durante il periodo del Cretaceo e sono state conservate fino ai giorni nostri.

Ciò che rende il flysch di Zumaia particolarmente interessante dal punto di vista geologico è che espone una sequenza continua di strati che offre un'importante documentazione sulla storia della Terra. Inoltre, è un luogo di grande interesse per gli studiosi e gli appassionati di geologia che desiderano studiare e comprendere i processi di sedimentazione e di formazione delle rocce nel corso del tempo.

Il flysch di Zumaia è anche noto per le sue caratteristiche paesaggistiche spettacolari, che attirano numerosi visitatori ogni anno. È possibile fare escursioni lungo i sentieri che costeggiano le falesie per ammirare da vicino la bellezza e la complessità di questa formazione geologica unica.


 



giovedì 26 settembre 2019

Geologia - Ediacarano - Periodo geologico



Il periodo Ediacarano è il terzo e ultimo periodo geologico dell'era Neoproterozoica, subito precedente il periodo Cambriano del Paleozoico. Si estende approssimativamente fra i 635 e i 542 milioni di anni fa. Queste date sono state fissate in base a criteri di stratigrafia.
Dopo un lungo periodo di controversie tra gli studiosi sull'uso di questo termine, il periodo Ediacarano è stato ratificato nel marzo 2004 dalla International Union of Geological Sciences (IUGS) con l'annuncio ufficiale il 13 maggio 2004. Si tratta del primo nuovo periodo introdotto dopo 120 anni. Il suo nome deriva dalle colline Ediacara (derivato da una parola della lingua aborigena australiana che indica un posto vicino all'acqua), facenti parte della catena montuosa Flinders Ranges, nell'Australia meridionale.

The boundary of the Cryogenian and Ediacaran periods, distinguishable by the different colors of the glacial rocks below and the carbonate rock above.
La base di questo periodo, contrariamente all'uso corrente, non è ben definita da un particolare cambiamento nelle faune fossili. Insoliti fossili a corpo molle apparvero effettivamente nel periodo Ediacarano, ma non alla sua base, bensì relativamente tardi (580-542 milioni di anni fa). Invece, l'inizio è definito dalla comparsa di un livello di carbonato di calcio strutturalmente e chimicamente caratteristico, che indica un brusco cambiamento climatico (a conclusione della glaciazione globale precedente); i livelli di Carbonio 13 subiscono una marcata diminuzione, che indica la fine della precedente era glaciale globale del periodo Cryogeniano. Una stima ragionevolmente accettabile del limite inferiore (inizio) dell'era Ediacarana è stabilita a 635 milioni di anni fa, sulla base del decadimento di campioni di U-Pb ritrovati in Namibia e in Cina.


Le colline dell'Australia meridionale hanno fornito peculiari fossili Precambriani, raccolti dal geologo Reg Sprigg nel 1946, e studiati da Martin Glaessner a partire dal 1950. Glaessner inizialmente ritenne che queste creature fossero le versioni primitive di animali come i coralli, le pennatulacee ed alcune specie di vermi simili a quelli meglio conosciuti per i periodi seguenti (Cambriano). Nei decenni successivi, altri fossili furono trovati nell'Australia meridionale ed in numerosi affioramenti in tutti i continenti. Questi fossili oggi sono universalmente riconosciuti come biota Ediacarano. Giacimenti fossiliferi molto importanti furono trovati nell'area del Mar Bianco in Russia, nell'Africa del sud ovest, nel Canada nordorientale, e nella Terranova orientale.
Con il tempo, il biota Ediacarano, peraltro, divenne meno enigmatico. Alcuni fossili denominati Kimberella potrebbero essere dei precursori di forme Cambriane. Più di 560 milioni di anni fa, tracce di fossili simili agli attuali vermi indicano la presenza di animali simili a quelli che conosciamo oggi. In altri casi, molte delle più note creature dell'Ediacarano si presentavano sotto forma di strane creature immobili, dischi, fronde e una sorta di materassi ad aria con strutture che non hanno alcun rapporto con le forme successive. La controversia sulla natura di queste forme di vita tipiche dell'Ediacarano è così grande che qualcuno è arrivato a classificarle in 6 differenti regni biologici.
Il biota Ediacarano è talvolta denominato biota Vendiano, ma questa espressione tende a non essere più usata. Oggi si tende ad usare il nome "Ediacarano" per descrivere l'intero biota, che include diversi organismi come alghe, spugne e tutte le altre forme di vita tipiche del tardo Precambriano.
Il termine Vendobionta, anch'esso usato nel passato, non è una descrizione della fauna di Ediacara, bensì il nome di un regno separato dentro il quale molti fossili furono inseriti dal paleontologo tedesco Adolf Seilacher. Questo "regno" è tuttora oggetto di un'aspra controversia, e non ha ottenuto un'adesione da parte della maggioranza degli studiosi.

Dickinsonia Costata - Ediacariano - Australia
I fossili di Ediacara sono tra i metazoi più antichi conosciuti. Si deve però ricordare che esistono anche fossili molto più antichi, ma di organismi unicellulari. Fossili sicuramente identificati come batteri sono stati trovati in rocce risalenti a 3460 milioni di anni fa (Eone Archeano, era Paleoarcheana), mentre tracce di probabile materiale batterico sono state ritrovate e datate a più di 3600 milioni di anni fa (tardo Eoarcheano). Grafite risalente a 3800 milioni di anni fa (tardo Adeano) è stata ritrovata in metasedimenti della Groenlandia occidentale e potrebbe avere origine organica. Molti presunti antichissimi fossili, come l'Eozoon furono successivamente riconosciuti come prodotti inorganici e classificati come pseudofossili.
Il più antico candidato per le prime forme di vita multicellulare è stato ritrovato nel Texas occidentale e datato a 2000 milioni di anni fa (periodo Orosiriano dell'era Paleoproterozoica). Tracce di organismi multicellulari microscopici risalenti a 1000 milioni di anni fa (inizio del Toniano-Neoproterozoico e fine dello Steniano-Mesoproterozoico) sono state trovate in India e Australia, e di 700 milioni di anni fa (Cryogeniano) sono le prime tracce lasciate da organismi vermiformi in Cina. Esiste tuttora una grande controversia riguardo a questi presunti organismi multicellulari: essi possono essere tracce di "aggregati di cellule", ovvero colonie o confederazioni di organismi unicellulari che si muovevano simultaneamente, o ancora anomalie geologiche di natura inorganica. Il biota ediacarano è accettato come la prima sicura documentazione di vita animale da molti paleontologi.
In questo periodo geologico si assiste allo sviluppo della simmetria bilaterale come tappa fondamentale dell’evoluzione dei primi animali. Tale simmetria apparve, secondo analisi genetiche, approssimativamente tra i 573 e i 656 milioni di anni fa, ma la data precisa è ancora oggetto di dibattito. Fino a poco tempo fa, infatti, i fossili bilateri più antichi risalivano a soli 555 milioni di anni fa. Alcuni paleontologi, recentemente, hanno scoperto fossili che dimostrano l'esattezza della datazione più antica: microscopici organismi individuati in un giacimento cinese risalente a 580-600 milioni di anni fa. Questi fossili confermano non solo l'ipotesi di un'origine più antica degli animali complessi, ma dimostrano che la complessità interna comparve prima dell’aumento delle dimensioni corporee.
Nell'ottobre del 2008 gli scienziati hanno scoperto nel Nevada un'impronta di animale con zampe risalente a 570 milioni di anni fa, fatto che contrasta fortemente con le teorie secondo cui in questo periodo vi erano solo organismi viventi più semplici.

lunedì 3 giugno 2019

I Principi stratigrafici

Flysch del Cilento a Licosa di castellabate (Salerno)
La stratigrafia, nell'ambito delle scienze geologiche, è la disciplina che studia la datazione delle rocce ed i rapporti reciproci fra unità rocciose distinte; è particolarmente sviluppata nell'ambito delle rocce sedimentarie.

L'osservazione delle successioni stratigrafiche e la loro comparazione ha portato a riconoscere una serie di principi interpretativi utilizzati per correlare fra di loro sequenze stratigrafiche, datare rocce ed arrivare a ricostruzioni paleogeografiche.
Principio di sovrapposizione stratigrafica: in condizioni normali, osservando una successione sedimentaria gli strati sovrapposti quelli più antichi si trovano inferiormente, e viceversa gli strati più recenti si trovano in posizione più elevata o superiore. In altre parole ogni strato è più recente di quello che è a lui sottostante ed è più antico di quello che lo sovrasta.
Principio dell'orizzontalità originaria: se non sono intervenuti movimenti tettonici gli strati si depositano orizzontalmente. Questo principio non sempre è valido, in quanto in ambienti deposizionali particolari, come margini di piattaforma, depositi esterni di scogliere, la stratificazione avviene lungo superfici inclinate, in questo caso si parla di clinostratificazione.
Principio della continuità laterale: gli strati di rocce sedimentarie, al tempo della loro deposizione hanno una loro estensione laterale, più o meno accentuata in tutte le direzioni; in altre parole, essi sono lateralmente continui. Di conseguenza, rocce che ora sono simili sotto molti aspetti, e che oggi sono separate fisicamente (per esempio da una valle o altro fenomeno erosionale), possono essere considerate originariamente continue.
Sezione geologica naturale scavara dalle acque - Upper Antelope Canyon, Page, Arizona. L'Antelope Canyon è uno slot canyon negli Stati Uniti del Sud Ovest formato dall'erosione causata dal passaggio di acqua e vento.
Tali tre principi sono quelli introdotti da Stenone nel 1669 in "De solido intra solidum naturaliter contento dissertationis prodromus". Poi vanno tenuti presenti gli altri:
Principio di inclusione: una roccia inclusa in un'altra (xenolite) è più antica della roccia includente.
Principio di intersezione: se entro una serie di strati si incontra un livello litologico che interseca gli altri, quest'ultimo è sicuramente più giovane della serie di strati attraversati (esempio dicco).
Principio della successione faunistica: gli strati di roccia sedimentaria solitamente contengono flora e/o fauna fossilizzata, e questi fossili si succedono verticalmente l'un l'altro in uno specifico, affidabile ordine che può essere identificato e riconosciuto lungo vaste distanze orizzontali, talora a scala mondiale. I fossili che si succedono lungo le successioni, cioè lungo il tempo geologico, cambiando consistentemente di aspetto, sono conosciuti come fossili guida. Questi sono stati scoperti durante le indagini biostratigrafiche ed hanno enorme importanza per migliorare l'orologio geologico.
Principio dell'equivalenza cronologica: due strati sedimentari che, pur essendo situati in località diverse, contengono gli stessi fossili guida, si sono formati nel medesimo intervallo di tempo, sono cioè cronologicamente equivalenti.

mercoledì 21 febbraio 2018

Sintema - Unità a limiti inconformi

Il sintema è un'unità strutturale fondamentale della stratigrafia è il tipo principale riconosciuto di unità a limiti inconformi.


Questo termine deriva dal greco σύν ("insieme") e θημ- ("deposito di").
Se utile e necessario, un sintema può essere suddiviso in due o più subsintemi e due o più sintemi possono essere raggruppati in un supersintema.
Una gerarchia esatta e precisa nella classificazione stratigrafica non è facile, in quanto dipende dall'importanza della discontinuità stratigrafica che delimita le varie unità. Generalmente la loro importanza in stratigrafia si basa su tre criteri principali: il grado di discordanza angolare (geometrico), la durata dell'intervallo di tempo corrispondente allo hiatus deposizionale in corrispondenza della discontinuità (temporale) e l'estensione geografica della stessa (spaziale), criteri che sono spesso indipendenti uno dall'altro e che possono avere un valore diagnostico differente a seconda dei casi.
Onde evitare confusioni di scala si preferisce limitare l'uso del supersintema e del subsintema a meno che non sia strettamente necessario.
Nella nomenclatura stratigrafica il supersintema viene indicato con una sigla di due lettere dell'alfabeto maiuscole, il sintema con tre lettere dell'alfabeto sempre maiuscole e il subsintema con un numerino in pedice al sintema cui è correlato.

Scarica il file: UNITÀ A LIMITI INCONFORMI UTILIZZATE PER LA CARTOGRAFIA DEI DEPOSITI QUATERNARI NEI FOGLI CARG DELLA SICILIA NORD-OCCIDENTALE 

sabato 19 agosto 2017

International Chronostratigraphic Chart 2017/02 in HD scaricabile

Clicca sul tasto destro del mouse e scaricala.

Cronostratigrafia

La prima carta geologica, realizzata da William Smith.
In geologia la cronostratigrafia è quella parte della stratigrafia che studia l'età degli strati e le loro relazioni temporali. L'unità fondamentale della cronostratigrafia è il piano, che deve avere valore mondiale. Si tratta di un elemento legato alla biozona, a sua volta basata sui fossili guida, che danno l'età relativa delle rocce. I piani possono essere definiti anche con sistemi di datazione non paleontologici, anche se i fossili mantengono un ruolo fondamentale. Tra gli scopi della disciplina è la suddivisione e la correlazione degli eventi geologici cercando di individuare intervalli di tempo isocroni e orizzonti temporali sincroni. Tra quest'ultimi ci sono i livelli guida.
Perciò la cronostratigrafia si dedica a riordinare la sequenza di disposizione e il tempo di deposizione di tutte le rocce dentro una regione geologica, ed eventualmente, l'intera registrazione geologica della Terra.
La nomenclatura stratigrafica standard è un sistema cronostratigrafico basato sugli intervalli paleontologici di tempo definito da assembramenti fossili riconosciuti (biostratigrafia). Lo scopo della cronostratigrafia è quello di fornire una significativa data dell'età per questi intervalli e interfacce di assembramenti fossili.
Per saperne di più 

 

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