mercoledì 31 agosto 2016

Frane, Descrizione caratteristiche - Geomorfologia

1: CARATTERISTICHE DELLE FRANE
  1. CORONAMENTO (crown; couronne): materiale rimasto praticamente in posto nella parte alta della "scarpata principale".
  2. SCARPATA PRINCIPALE (main scarp; escarpement principal): superficie generalmente ripida che delimita l'area quasi indisturbata circostante la parte sommitale delta frana, generata dal movimento del "materiale spostato" (13). Rappresenta la parte visibile della "superficie di rottura" (10)
  3. PUNTO SOMMITALE (top; sommet): punto più alto del contatto fra "materiale spostato" (13) e la "scarpata principale" (2).
  4. TESTATA (head, tete): parti più alte della frana lungo il contatto fra il "materiale spostato" (13) e la "scarpata principale" (2).
  5. SCARPATA SECONDARIA (minor scarp; escarpement secondaire): ripida superficie presente sul "materiale spostato" (13) della frana prodotta da movimenti differenziali all'interno del " materiale spostato ".
  6. CORPO PRINCIPALE (main body; corps): parte del " materiale spostato " (13) che ricopre la " superficie di rottura " (10) fra la " scarpata principale " (2) e l' "unghia della superficie di rottura" (11).
  7. PIEDE (foot; pied): porzione della frana che si è mossa oltre l' "unghia della superficie di rottura" (11) e ricopre la "superficie originaria del versante" (20).
  8. PUNTO INFERIORE (tip, extremite aval): punto dell' "unghia" (9) situato a maggior distanza dal "punto sommitale" (3) della frana.
  9. UNGHIA (toe, front): margine inferiore, generalmente curvo, del "materiale spostato" della frana, situato alla maggior distanza dalla "scarpata principale" (2).
  10. SUPERFICIE DI ROTTURA (surface rupture, surface de rupture): superficie che forma (o che formava) il limite inferiore del "materiale spostato" (13) sotto la "superficie originaria del versante" (20). L'idealizzazione della " superficie di rottura" può essere definita "superficie di scorrimento".
  11. UNGHIA DELLA SUPERFICIE DI ROTTURA (toe of the surface of rupture, pied de la surface de rupture): intersezione (generalmente sepolta) fra la parte inferiore della "superficie di rottura" (10) della frana e la "superficie originaria del versante" (20).
  12. SUPERFICIE DI SEPARAZIONE (surface of separation; surface de separation): parte della "superficie originaria del versante" (20) ricoperta dal "Piede" (7) della frana.
  13. MATERIALE SPOSTATO (o FRANATO) (displaced material; mat&egacute;riau déplacé) materiale spostato dalla sua posizione originaria sul versante a causa del movimento della frana. Esso forma sia la "massa distaccata" (17) che l' "accumulo" (18).
  14. ZONA DI ABBASSAMENTO (zone of depletion - zone d'affaissement): parte della frana entro la quale il "materiale spostato" (13) giace al di sotto della "superficie originaria del versante" (20).
  15. ZONA DI ACCUMULO (zone of accumulation; zone d'accumulation): parte delta frana entro la quale il " materiale spostato" (13) giace al di sopra della "superficie originaria del versante" (20).
  16. ABBASSAMENTO (depletion; depression): volume delimitato dalla "scarpata principale" (2), la "massa distaccata" (17) e la "superficie originaria del versante" (20).
  17. MASSA ABBASSATA (depletion mass; masse affaissée): volume del "materiale spostato" (13) che ricopre la "superficie di rottura " (10) e che giace al di sotto della "superficie originaria del versante" (20).
  18. ACCUMULO (accumulation; accumulation): volume del "materiale spostato" (13) che giace al di sopra della "superficie originaria del versante" (20).
  19. FIANCO (flank; flanc): materiale non spostato adiacente ai margini della "superficie di rottura" (10). I fianchi possono essere identificati mediante l'azimut misurato con la bussola oppure dai termini "destro" e "sinistro", riferiti a chi guarda la frana dal "coronamento" (1).
  20. SUPERFICIE ORIGINARIA DEL VERSANTE (original ground surface; surface topographique originate): superficie del versante che esisteva prima che avvenisse il movimento franoso.

2. DIMENSIONI DELLE FRANE


  1. LARGHEZZA DELLA MASSA SPOSTATA Wd: larghezza massima della "massa spostata" misurata perpendicolarmente alla "lunghezza della massa spostata" Ld-
  2. LARGHEZZA DELLA SUPERFICIE DI ROTTURA Wr,: larghezza massima fra i "fianchi" della frana, misurata perpendicolarmente alla "lunghezza della superficie di rottura" Lr.
  3. LUNGHEZZA TOTALE L: distanza minima fra il "punto inferiore" della frana ed il "coronamento".
  4. LUNGHEZZA DELLA MASSA SPOSTATA Ld: minima distanza fra il "punto sommitale" ed il "punto inferiore".
  5. LUNGHEZZA DELLA SUPERFICIE DI ROTTURA Lr: minima distanza fra l' "unghia della superficie di rottura" ed il "coronamento".
  6. PROFONDITA' DELLA MASSA SPOSTATA Dd: profondità massima della "superficie di rottura" sotto la "superficie originaria del versante" misurata perpendicolarmente al piano contenente Ld e Wd.
  7. PROFONDITA' DELLA SUPERFICIE DI ROTTURA D,: profondità massima della "superficie di rottura" sotto la " superficie del versante" misurata perpendicolarmente al piano contenente Lr e Wr.

3. STATI DI ATTIVITA'

  1. Frana ATTIVA (active; actif): attualmente in movimento.
  2. Frana SOSPESA (suspended, en suspens) si è mossa entro l'ultimo ciclo stagionale ma non attiva attualmente.
  3. Frana RIATTIVATA (reactivated; reactive): di nuovo attiva (1) dopo essere stata inattiva (4).
  4. Frana INATTIVA (inactive; inactif): si è mossa l'ultima volta prima dell'ultimo ciclo stagionale. Le frane inattive si possono dividere ulteriormente negli stati 5-8.
  5. Frana QUIESCENTE (dormant; latent): frana inattiva (4) che può essere riattivata (3) dalle sue cause originali.
  6. Frana NATURALMENTE STABILIZZATA (stabilized; naturellement stabilise): frana inattiva (4) che è stata protetta dalle sue cause originali.
  7. Frana ARTIFICIALMENTE STABILIZZATA (abandoned; artificiellement stabilise) Frana inattiva (4) che è stata protetta dalle sue cause originali da misure di stabilizzazione.
  8. Frana RELITTA (relict; ancien): frana inattiva (4) che si è sviluppata in condizioni geomorfologiche o climatiche considerevolmente diverse dalle attuali.




Fig. 3 - Frane da ribaltamento con diversi stati di attivita:
1) Attiva: 1'erosione all'unghia del pendio causa il ribaltamento di un blocco.
2) Sospesa: fessurazione locale nel coronamento del ribaltamento. 3) Riattivata: un altro blocco ribalta, disturbando il materiale precedentemente spostato.
5) Quiescente: la massa spostata riprende la sua copertura vegetate, le scarpate sono modificate dalla degradazione meteorica.
6) Naturalmente stabilizzata: la deposizione fluviale ha protetto l'unghia del pendio, la scarpata riprende la sua copertura vegetale.
7) Artificialmente stabilizzata: un muro protegge l'unghia del pendio.
8) Relitta: si è stabilita una copertura vegetate uniforme

4. DISTRIBUZIONE DI ATTIVITA'
  1. Frana IN AVANZAMENTO (advancing; en avancement): la superficie di rottura si estende nella direzione del movimento.
  2. Frana RETROGRESSIVA (retrogressing; retrogressif): la superficie di rottura si estende in senso opposto a quello del movimento del materiale spostato.
  3. Frana MULTI-DIREZIONALE (enlarging; multi-directionnel): la superficie di rottura si estende in due o più direzioni.
  4. Frana IN DIMINUZIONE (diminishing, régressif): il volume del materiale spostato decresce nel tempo.
  5. Frana CONFINATA (confined; confine): è presente una scarpata ma non è visibile la superficie di scorrimento al piede della massa spostata.
  6. Frana COSTANTE (moving; constant): il materiale spostato continua a muoversi senza variazioni apprezzabili della superficie di rottura e del volume di materiale spostato.
  7. Frana IN ALLARGAMENTO (widening; en Èlargissement): la superficie di rottura si estende su uno o entrambi i margini laterali.
fig.4
Fig. 4 - Frane con diversa distribuzione di attivita: 1) in avanzamento; 2) retrogressive; 3) multi-direzionale; 4) in diminuzione; 5) confinata; 6) costante; 7) in allargamento (in pianta). La sezione 2 di ogni diagramma mostra il versante dopo il movimento sulla superficie di rottura, indicata con la freccia.
5. STILE DI ATTIVITA'
  1. Frana COMPLESSA (complex, complexe): caratterizzata dalla combinazione, in sequenza temporale, di due o più tipi di movimento (crollo, ribaltimento, scivolamento, espansione, colamento).
  2. Frana COMPOSTA (composite, compose): caratterizzata dalla combinazione di due o più tipi di movimento (crollo, ribaltamento, scivolamento, espansione, colamento), simultaneamente in parti diverse della massa spostata.
  3. Frana SUCCESSIVA (successive; successif): fenomeno caratterizzato da un movimento dello stesso tipo di un fenomeno precedente e adiacente, in cui perŽ le masse spostate e le superfici di rottura si mantengono ben distinte.
  4. Frana SINGOLA (single; simple): caratterizzata da un singolo movimento del materiale spostato.
  5. Frana MULTIPLA (multiple, multiple): molteplice ripetizione dello stesso tipo di movimento.

fig.5
Fig. 5 - Frane con diverso stile di attività. 1) Complessa: gneiss (A) e migmatiti (1) coinvolte in un ribaltamento in seguito all'incisione della valle. il fondovalle e' colmato con depositi alluvionali. Dopo che i processi di degradazione meteorica hanno causato l'indebolimento della massa ribaltata, una parte del materiale spostato e' coinvolto in uno scivolamento. 2) Composita: le rocce calcaree hanno subito un movimento di scivolamento in corrispondenza dei sottostanti scisti, causando un ribaltamento sotto l'unghia della superficie di rotttira. 3) Successiva: l'ultimo scivolamento, AB, e' dello stesso tipo dello scivolamento DC ma non condivide le masse spostate e le superfici di rottura si mantengono ben distinte. 3) Singola; 4) Multipla
6. TIPI DI FRANA
  1. CROLLO (fall; eboulement): fenomeno che inizia con il distacco di terra o roccia da un pendio acclive lungo una superficie lungo la quale lo spostamento di taglio è nullo o limitato. II materiale si muove quindi nell'aria per caduta libera, rimbalzo e rotolamento.
  2. RIBALTAMENTO (topple; basculement): rotazione in avanti, verso 1'esterno del versante, di una massa di terra o roccia, intorno ad un punto o un asse situato al di sotto del centro di gravita della massa spostata.
  3. SCIVOLAMENTO (slide; glissement): movimento verso la base del versante di una massa di terra o roccia che avviene in gran parte lungo una superficie di rottura o entro una fascia, relativamente sottile, di intensa deformazione di taglio.
  4. ESPANSIONE (spread; Ètalement): movimento di un terreno coesivo o di un ammasso roccioso, in seguito all'estrusione e allo spostamento di un livello di materiale meno competente sottostante, associate alla subsidenza della massa fratturata. La superficie di rottura non è una superficie di intensa deformazione di taglio. L'espansione può essere causata dalla liquefazione o dal flusso del materiale a bassa competenza.
  5. COLAMENTO (flow; icoulement): movimento distribuito in maniera continuata all'interno della massa spostata. Le superfici di taglio all'interno di questa sono multiple, temporanee e generalmente non vengono conservate. La distribuzione delle velocità nella massa spostata è analoga a quella all'interno di un fluido viscoso.
    fig.6
    Fig. 6 - Tipi di frana. Le frecce mostrano le traiettorie dei singoli frammenti che formano la massa spostata.



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