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mercoledì 18 marzo 2026

Che vuol dire - Ofiolite ?


Per Ofioliti si intende un insieme di rocce eruttive e metamorfiche di chimismo essenzialmente femico derivate da materiali costituenti il mantello superiore; il nome (dal greco serpente e pietra) deriva dal loro colore verde, con venature bianche, che le fa assomigliare alla pelle del serpente

Le Ofioliti sono sezioni di crosta oceanica e del sottostante mantello che sono state sollevate o sovrapposte alla crosta continentale fino ad affiorare.
Il nome ofiolite, dal greco ὄφις= serpente e λίθος = roccia, letteralmente roccia serpente, è dovuto alla loro caratteristica colorazione verdognola, che ricorda la pelle di molti rettili. Le ofioliti sono conosciute nel lessico popolare con il termine di rocce verdi o pietre verdi.

Fonte Wikipedia

Basalti a cuscino serpentinizzati.


lunedì 9 febbraio 2026

Il ciclo litogenetico

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Il ciclo litogenetico (anche litogenesi o ciclo delle rocce) è il modello che rappresenta le relazioni genetiche delle rocce tra loro e col magma nell'ambito della crosta terrestre.

Le rocce ignee sono dette primarie in quanto sono le uniche che derivano dal magma e non da altre rocce, per cui si perde la memoria della struttura precedente.
Le rocce metamorfiche sono comunque al termine della storia di un materiale roccioso. Infatti, prima di subire anatessi a causa della profondità cui sono portate e trasformarsi in magma le rocce devono subire metamorfismo regionale.
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Si può descrivere schematicamente il ciclo litogenetico partendo dal processo magmatico: il magma raffreddandosi e consolidandosi in profondità origina rocce ignee o se raffredda in superficie dà origine a rocce effusive. Nel primo caso provoca sulle rocce circostanti un processo di metamorfismo di contatto.

Le rocce intrusive possono essere sollevate fino a raggiungere la superficie terrestre dove, insieme alle rocce effusive sono aggredite dagli agenti esogeni, e quindi soggette sia ad erosione che a dissoluzione chimica, ed entrano nel ciclo sedimentario.

I sedimenti inconsolidati che si accumulano vengono sepolti e in questa fase la diagenesi può litificarli formando le rocce sedimentarie compatte. Queste ultime, come le stesse rocce magmatiche originarie, possono essere seppellite sotto altri strati di sedimenti e spinte in profondità all'interno della crosta terrestre o essere coinvolte in processi di formazione di una catena montuosa; si trovano così coinvolte in un processo metamorfico trasformandosi in rocce metamorfiche, che a loro volta possono essere spinte a riaffiorare sulla superficie terrestre e rientrare nuovamente nel ciclo sedimentario. Le stesse rocce sedimentarie possono riaffiorare in superficie e venire nuovamente erose creando nuove rocce sedimentarie.

Se poi le rocce, sono spinte a maggior profondità entro la crosta terrestre, solitamente a causa della subduzione della placca tettonica in cui si trovano, sono sottoposte a un aumento di temperatura e pressione tale da provocare il fenomeno dell'anatessi, ossia una loro fusione, con formazione di nuovo magma e il ciclo litogenico si chiude ricominciando dal processo magmatico.

sabato 14 dicembre 2024

Breve Lezione di Scienze della Terra - La dinamica Endogena e la dinamica Esogena

Struttura interna della Terra e strati dell'atmosfera terrestre

Dinamica Terrestre Endogena

La dinamica endogena si riferisce ai processi che avvengono all'interno della Terra e che sono responsabili della formazione e della modifica della crosta terrestre. Questi processi sono alimentati dal calore interno del pianeta e includono:

Mappa delle attività tettoniche e vulcaniche nell'ultimo milione di anni

1. Tettonica delle Placche**: La crosta terrestre è suddivisa in grandi placche tettoniche che galleggiano sul mantello inferiore, più fluido. Il movimento di queste placche può causare terremoti, formazione di montagne e attività vulcanica. Ad esempio, la collisione tra la placca indiana e quella eurasiatica ha dato origine alla catena montuosa dell'Himalaya.

Schema strutturale di un vulcano

2. Attività Vulcanica: I vulcani sono aperture nella crosta terrestre attraverso le quali il magma, proveniente dal mantello, può fuoriuscire. Questo processo non solo forma nuove terre, come le isole vulcaniche, ma può anche avere un impatto significativo sul clima globale. Ad esempio, l'eruzione del vulcano Tambora nel 1815 causò un "anno senza estate" a causa delle grandi quantità di cenere e gas rilasciati nell'atmosfera.

Scisto - Una Roccia metamorfica

3. Metamorfismo: Questo processo coinvolge la trasformazione delle rocce esistenti sotto l'influenza di alte temperature e pressioni all'interno della Terra. Le rocce metamorfiche, come il marmo e l'ardesia, si formano attraverso questo processo. Il metamorfismo può avvenire in prossimità delle zone di subduzione, dove una placca tettonica scivola sotto un'altra.

Dinamica Terrestre Esogena

La dinamica esogena riguarda i processi che avvengono sulla superficie terrestre e che modellano il paesaggio attraverso l'azione di agenti esterni come l'acqua, il vento e il ghiaccio. Questi processi includono:

1. Erosione: L'erosione è il processo di usura e trasporto di materiali rocciosi da parte di agenti come l'acqua, il vento e i ghiacciai. Ad esempio, il Grand Canyon negli Stati Uniti è stato formato dall'erosione causata dal fiume Colorado nel corso di milioni di anni.

2. Sedimentazione: Questo processo coinvolge il deposito di materiali erosi in nuovi luoghi, formando strati di sedimenti che possono diventare rocce sedimentarie. Le pianure alluvionali e i delta dei fiumi sono esempi di aree formate dalla sedimentazione.

3. Alterazione Meteorica: La decomposizione chimica e fisica delle rocce a causa dell'azione degli agenti atmosferici, come la pioggia, il vento e le variazioni di temperatura. Questo processo può portare alla formazione di suoli fertili, essenziali per l'agricoltura.

 Le frecce più spesse indicano il ciclo principale. In giallo i fenomeni che avvengono in superficie, in blu le interazioni con atmosfera e biosfera, in ocra la diagenesi, in arancione il metamorfismo, in rosso le rocce fuse, in nero la risalita delle rocce e in verde il loro sprofondamento nel mantello (nelle zone di subduzione)

Ciclo delle Rocce: La dinamica endogena ed esogena sono interconnesse nel ciclo delle rocce, un processo continuo di formazione, distruzione e riciclo delle rocce sulla Terra. Ad esempio, una roccia ignea può essere erosa e i suoi sedimenti possono formare una roccia sedimentaria, che a sua volta può essere trasformata in una roccia metamorfica.

Effetti Climatici: I processi esogeni sono fortemente influenzati dal clima. Ad esempio, le regioni aride sono più soggette all'erosione eolica, mentre le regioni umide vedono una maggiore erosione fluviale. I processi endogeni, invece, sono guidati dal calore interno della Terra e possono influenzare il clima attraverso l'attività vulcanica.

La comprensione di questi processi è fondamentale per la geologia e per la previsione dei fenomeni naturali come terremoti e eruzioni vulcaniche. La dinamica terrestre ci mostra quanto sia viva e in continua evoluzione la nostra Terra.  

domenica 24 novembre 2024

Breve Lezione di Scienze della Terra - La Diagenesi delle Rocce- La formazione delle Rocce Sedimentarie (in breve)

Ciclo delle Rocce

 La diagenesi è un processo geologico che avviene nel corso di milioni di anni e che trasforma i sedimenti appena depositati in rocce sedimentarie più dure attraverso una serie di processi fisici e chimici. Durante la diagenesi, i sedimenti vengono compattati, cementati e spesso subiscono alterazioni mineralogiche. Questa lezione estesa esplorerà i diversi aspetti della diagenesi, compresi i suoi processi chiave e le influenze sulla formazione delle rocce sedimentarie.

1. Introduzione alla diagenesi:

La diagenesi è il processo che avviene dopo la deposizione dei sedimenti e prima della litificazione, che trasforma i sedimenti in rocce sedimentarie. Durante questo periodo, i sedimenti subiscono una serie di modifiche fisiche e chimiche causate dalla pressione, dalla temperatura, dall'acqua interstiziale e dalle reazioni chimiche.

2. Compattazione:

Uno dei primi processi che si verificano durante la diagenesi è la compattazione. Quando uno strato di sedimenti viene depositato su un altro strato, il peso dei sedimenti sovrastanti comprime quelli sottostanti. Questa compressione riduce gli spazi vuoti tra i sedimenti, aumentando la densità del materiale.

3. Dissoluzione e precipitazione:

Durante la diagenesi, l'acqua interstiziale che si trova tra i sedimenti può contenere sostanze disciolte. A causa dei cambiamenti nelle condizioni chimiche, come pH e concentrazione di sali, alcune sostanze possono precipitare come minerali solidi. Allo stesso tempo, alcuni minerali presenti nei sedimenti possono dissolversi nell'acqua interstiziale.

4. Cementazione:

La cementazione è un processo cruciale durante la diagenesi in cui i minerali precipitati, comunemente noti come cementi, riempiono gli spazi vuoti tra i sedimenti e li incollano insieme. I cementi più comuni nelle rocce sedimentarie sono calcite, quarzo e argilla. La cementazione rinforza la struttura dei sedimenti, aumentando la coesione e la resistenza delle rocce sedimentarie formate.

5. Alterazione chimica:

Durante la diagenesi, i minerali dei sedimenti possono subire alterazioni chimiche a causa dell'acqua interstiziale che contiene sostanze chimiche reattive. Queste reazioni chimiche possono portare alla trasformazione dei minerali originali in nuovi minerali. Ad esempio, il feldspato può essere alterato in argilla.

6. Diagenesi termica:

La diagenesi termica si verifica quando i sedimenti vengono seppelliti a profondità maggiori, dove la temperatura aumenta. L'aumento della temperatura può causare la trasformazione di alcuni minerali, come l'aragonite in calcite. La diagenesi termica può anche contribuire alla maturazione dei giacimenti di idrocarburi, poiché la temperatura favorisce la formazione di petrolio e gas naturale.

7. Diagenesi delle rocce carbonatiche:

Le rocce carbonatiche, come il calcare, sono soggette a processi di diagenesi specifici. Durante la diagenesi delle rocce carbonatiche, avvengono processi di dissoluzione e ricristallizzazione. L'acqua interstiziale contenente anidride carbonica può sciogliere il calcare, creando spazi vuoti all'interno della roccia chiamati pori. Successivamente, possono verificarsi processi di ricristallizzazione in cui nuovi cristalli di calcite si formano all'interno dei pori, cementando così la roccia.

8. Diagenesi delle rocce clastiche:

Le rocce clastiche sono composte da frammenti di sedimenti di diversi tipi e dimensioni. Durante la diagenesi di queste rocce, i frammenti possono subire processi di compattazione, cementazione e alterazione chimica. La compattazione riduce gli spazi vuoti tra i frammenti, mentre la cementazione li unisce insieme. Inoltre, i minerali presenti nei frammenti possono subire alterazioni chimiche che possono influire sulla composizione e sulla resistenza della roccia.

9. Diagenesi dei giacimenti di idrocarburi:

La diagenesi è un fattore cruciale nella formazione e nella maturazione dei giacimenti di idrocarburi. Durante il processo di sepoltura e diagenesi termica, la materia organica presente nei sedimenti può essere convertita in petrolio e gas naturale attraverso processi di termogenesi. La diagenesi termica favorisce la generazione e l'accumulo di idrocarburi, mentre la presenza di rocce porose e permeabili facilita la loro migrazione e raccolta.

10. Implicazioni economiche e ambientali della diagenesi:

La diagenesi ha importanti implicazioni economiche e ambientali. Dalla diagenesi dei giacimenti di idrocarburi derivano importanti risorse energetiche, come il petrolio e il gas naturale, che sono fondamentali per l'economia mondiale. Tuttavia, la diagenesi può anche influenzare la qualità delle risorse idriche, poiché le reazioni chimiche possono rilasciare sostanze nocive nell'acqua interstiziale. Inoltre, la diagenesi può causare la formazione di rocce con elevata porosità e permeabilità, che possono comportare il dissesto di terreni o la contaminazione delle acque sotterranee.


In conclusione, la diagenesi è un processo complesso e continuo che trasforma i sedimenti in rocce sedimentarie attraverso una serie di processi fisici e chimici. Comprendere la diagenesi è fondamentale per comprendere la formazione delle rocce sedimentarie, l'accumulo di risorse naturali e le implicazioni ambientali associate a questi processi geologici.

giovedì 30 aprile 2020

Rocce: Grovacca & Arcosa




Grovacca [dal tedesco Grauwache, propr. roccia grigia]. Arenaria scarsamente matura, di colore grigio scuro, costituita da quarzo detritico (ca. il 50%), da materiale argilloso e limoso più o meno sericizzato e cloritizzato, in quantità superiore al 15%, e da feldspati e frammenti policristallini di rocce di vario tipo. Normalmente i frammenti di rocce di vario genere predominano sui granuli di feldspati (grovacche litiche); in caso contrario si hanno le grovacche feldspatiche. L'abbondante matrice di natura argillosa durante la diagenesi subisce un costipamento e una parziale ricristallizzazione, che conferiscono alla roccia una compattezza notevole e addirittura la struttura di un argilloscisto se viene interessata da metamorfismo di epizona. Le grovacche sono stratificate regolarmente con spessori notevolmente variabili, da pochi centimetri fino a qualche metro. La presenza all'interno degli strati di significative strutture sedimentarie indica una sedimentazione da correnti di torbidità e, la caratteristica alternanza degli strati arenacei con argille, rileva un ambiente sedimentario di geosinclinale: le grovacche entrano infatti a far parte della composizione di molti flysch. Potenti formazioni di grovacca alimentate dall'erosione dei rilievi geoanticlinalici si sono formate durante le fasi di massima subsidenza dei bacini geosinclinalici.

Arcosa [dal francese Arkose]. Roccia sedimentaria del gruppo delle arenarie. Le arcosi sono caratterizzate da una grana relativamente grossolana, con granuli a spigoli vivi e non ben classati; costituenti essenziali sono il quarzo e i feldspati (ortoclasio, microclino, albite e oligoclasio), presenti dall'80 al 95%; la matrice detritica è scarsa oppure assente. Le arcose propriamente dette contengono feldspati in misura superiore al 25%; quando questa percentuale è compresa fra il 10 e il 25% si hanno le subarcose. Le arcose sono arenarie a basso grado di maturità la cui genesi è legata a un'intensa e rapida attività erosiva seguita da una breve fase di trasporto. Si trovano generalmente sotto forma di corpi sedimentari di notevole potenza, ma di limitata estensione, o in strati sottili in associazione con arenarie feldspatiche; in questo caso sono il prodotto della rielaborazione di materiali granitici residuali a opera di mari trasgressivi.

sabato 18 aprile 2020

mercoledì 7 settembre 2016

Diagramma QAPF

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il diagramma QAPF, detto anche di Streckeisen da Albert Streckeisen (8/11/1901-29/09/1998) mineralogista svizzero, è un diagramma a due triangoli usato per classificare le rocce ignee su base mineralogica.
L'acronimo QAPF sta per "Quarzo, Alcalifeldspati, Plagioclasio, Feldspatoidi". Per classificare una roccia ignea si guarda quindi la composizione percentuale di questi minerali.
Il diagramma QAPF è usato principalmente per classificare le rocce plutoniche (intrusive) e le rocce vulcaniche effusive se è possibile ricavare la composizione mineralogica modale. In questa classificazione non rientrano però i minerali mafici, non può quindi classificare rocce con più del 90% di minerali mafici (ad esempio peridotite e pirossenite).
Il diagramma è stato ideato dalla IUGS (International Union of Geological Sciences).
Diagramma QAPF per la classificazione delle rocce plutoniche
Diagramma QAPF per la classificazione delle rocce vulcaniche effusive

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